ERA lì da vent'anni, e doveva essere l'ennesimo mega- albergo costruito per i Mondiali di calcio di Italia 90: uno scheletro fatto di 180mila metri cubi di cemento armato, alto sei piani (con uno interrato) a cui ieri è stato dato il primo colpo di ruspa. L'abbattimento dell'ecomostro di Ponte Lambro il rudere è in via Fantoli, all'inizio del Parco Sud arriva dopo anni e anni in cui si immaginavano sempre nuovi usi per l'albergo, senza che mai niente andasse in porto. La nuova amministrazione, un anno fa, aveva promesso però di voler eliminare quello sfregio nel parco e con un lavoro delicato portato avanti dall'assessore all'Urbanistica Ada Lucia De Cesaris con Beni Stabili, proprietari dell'immobile, e la Provincia ieri è iniziata finalmente la demolizione. Durerà alcuni mesi (per rimuovere anche le fondamenta) e sarà fatta con un mezzo meccanico munito di braccio alto venti metri e una "pinza" per distruggere il cemento. «È un giorno importante, restituiamo alla città una parte di territorio sfregiato, dopo anni in cui questa richiesta dei cittadini non era stata ascoltata», ha commentato Pisapia, ricordando che il progetto di riqualificazione prevede un grande parco, zone giochi e anche spazi agricoli. (o. l.)