Il caso I dettagli dell'operazione riservata alle città italiane anticipata ieri da Repubblica: pianificazione a buon punto SUL piatto ci sono quasi 44 milioni di euro per trasformare un quartiere dormitorio in una elegante zona residenziale sulla quale già i magnati russi e i produttori arabi del petrolio avrebbero messo gli occhi pur di acquistare un appartamento con vista mare. Un tempo c'erano le guerre di mala chi non ricorda da queste parti la strage di San Valentino, 2 morti ammazzati e 3 feriti nel febbraio 2000 tra la gente , oggi per San Girolamo, si spera, c'è una nuova vita. Il quartiere a Nord di Bari è stato infatti inserito nel pacchetto crescita, Piano nazionale delle città, del ministro allo Sviluppo Economico, Corrado Passera. Una boccata di ossigeno da svariati milioni per una ricucitura urbanistica e socio-economica. Nelle stanze del Comune serpeggia un cauto ottimismo. L'assessore all'Urbanistica, Elio Sannicandro, abbozza qualche disegno con la sua penna e sembra vestire i panni di Angelino Alfano quando dice «prima vediamo se ci sono i soldi reali e poi iniziamo a ragionare. Noi le opere cantierizzabili le abbiamo e partiamo da un piano integrato di rigenerazione urbana già approvato». Si inizia dal tanto atteso Waterfront, un lungomare IX Maggio completamente ripensato a misura d'uomo con 4 spiagge attrezzate, verde, piste ciclabili, una grande piazza con al di sotto 150 posti auto e attività commerciali per l'intrattenimento e per la pesca. «Ci sarà spiega Sannicandro anche il ripascimento della costa, parliamo di circa di 1.700 metri di litorale e grazie a questo finanziamento statale rientrerebbe anche la creazione di un grande acquario (prima escluso, ndr) nel mare tramite un project financing, insomma un soggetto privato che poi assicuri la manutenzione dell'impianto». Si parte dai 15,5 milioni di fondi europei e regionali già stanziati e adesso rimpinguabili con il contributo ministeriale. Ma adesso si parte soprattutto da una data certa, il 9 luglio, giorno nel quale la conferenza di servizi con tutti i soggetti interessati metterà la parola fine, dopo anni di annunci e di proteste dei residenti, dando l'ok al progetto definitivo. «Entro l'anno assicura l'assessore ai Lavori Pubblici, Marco Lacarra potremo così aggiudicare finalmente la gara e poi iniziare con i lavori. Con il mio collega Sannicandro sono in stretto contatto e stiamo lavorando insieme e bene per accelerare l'apertura di un cantiere che ci ha dato non pochi problemi tra pareri, commissioni tecniche e studi meteomarini ». Ma per il quartiere ora c'è dell'altro e dal cassetto rispuntano vecchi progetti prima non sostenibili a causa dello stringente patto di stabilità e dei trasferimenti statali sempre più esigui. «Economia, ambiente, socialità sottolinea Sannicandro sono i binari sui quali vogliamo rilanciare la crescita di un quartiere caratterizzato da forti tensioni sociali. Ora il governo ci dà questa grande opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire. Finalmente hanno capito che per rilanciare lo sviluppo bisogna partire proprio dalle città. Vediamo cosa rispondono alle nostre proposte». E allora come utilizzare questi 44 milioni circa? La lista della spesa è lunga. Si chiama 'Park and train' la nuova frontiera del trasporto intermodale barese: proprio lì a San Girolamo, a ridosso della Lama Lamasinata, nascerebbe la prima stazione, gestita dalla Ferrotramviaria, dove lasciare l'auto e arrivare comodamente nel cuore del centro a bordo del treno. «Stiamo parlando di un parcheggio spiega Sannicandro da circa 1000 posti auto e dotato di energie rinnovabili come il fotovoltaico. Abbiamo già 7 milioni stanziati in passato dal Ministero all'Ambiente ma ora servono ulteriori 3 milioni». Le due scuole del quartiere, c'è una elementare e una media, la 'Duse', verrebbero completamente rimodernate con un programma da 600mila euro per l'efficienza energetica. Senza dimenticare le alghe, sì proprio loro, quelle che per anni hanno emanato odori insopportabili infestando tutta la costa del quartiere. «C'è un progetto con il Politecnico di Bari spiega l'assessore per il meccanismo di energia a biomassa utilizzando tutte le alghe che si accumulano alla foce del depuratore della lama Lamasinata. Ciò consentirebbe anche un notevole risparmio per lo smaltimento essendo un rifiuto speciale ». E poi le case, senza dimenticare l'accordo di programma con la Regione che consentirà la realizzazione di 220 alloggi Iacp e di altri 300 di edilizia residenziale pubblica improntata all'housing sociale. Più piste ciclabili ma non solo di quartiere. «Stiamo immaginando aggiunge Sannicandro la realizzazione di percorsi per i ciclisti che possono connettere la città vecchia, il porto, il quartiere Libertà, la Fiera del Levante e infine San Girolamo. Un percorso unico immerso tra il verde urbano». E poi ancora spazi di socializzazione e aggregazione, come piazze e teatri all'aperto, centri giovanili per l'inclusione sociale e un nuovo polo per la balneazione in città. Insomma, una Bari in stile riviera romagnola con lidi, locali, strutture ricettive e un mare un po' più pulito. Ma inizia anche a balenare un'idea alquanto fattibile. Nessuno vuole sbilanciarsi ma a Palazzo di Città il ragionamento è il seguente: bene il contributo del governo, ma per San Girolamo già abbiamo una buona fetta di progetti garantiti da una copertura finanziaria. Ecco allora che quei soldi potrebbero essere dirottati altrove. Dove? Per esempio al restyling di via Sparano (accantonato perché costoso) o alla riqualificazione del quartiere Libertà attraverso un grande circuito di isole pedonali che parta da via Garruba per poi collegarsi a piazza Battisti e alla nuova via Sparano. Ragionamenti e proposte che saranno discusse già da oggi in un convegno al Politecnico dal titolo 'Bari Futura' con la partecipazione di un dirigente ministeriale dello Sviluppo. «Dopo tanti anni spiega Sannicandro si tratterebbe del primo intervento interamente con denaro pubblico». L'unica incognita restano come sempre i tempi di realizzazione.