MONZA Altro che antichi fasti: per Villa Reale si prospettano tempi bui. Marina Rosa, l'architetto della Soprintendenza di Milano che sta coordinando i lavori di recupero dell' ala sud, ha lanciato un vero e proprio appello alle amministrazioni locali: «Datemi una mano, altrimenti il cantiere aperto lo scorso febbraio rischia di restare a metà». Poche settimane fa lo stesso architetto aveva sottolineato come i fondi del governo, a causa di una serie di lavori imprevisti, non sarebbero bastati. Ieri mattina, davanti al sindaco Michele Paglia, arrivato nell'ex reggia dei Savoia per un sopralluogo, è tornata alla carica. «Da sola non riesco a sbloccare la situazione e a ottenere nuovi stanziamenti, ma se gli enti locali dimostreranno maggiore interessamento, la situazione potrebbe cambiare». In caso contrario, dice Marina Rosa, i soldi basteranno solo per completare il recupero delle nove stanze del corpo centrale, per ristrutturare la Cavallerizza e per sistemare; parzialmente i locali del primo piano dell'ala sud. «Prima di chiedere nuovi fondi ha risposto Paglia è necessario mettere a punto la progettazione complessiva dell'edificio». Il riferimento è al concorso internazionale per Villa Reale, in forse per un ricorso al Tar. Finora il ministero ha stanziato poco più di 7,5 milioni, ma ne servirebbero altri 2,5 per il primo lotto e circa 5 per il secondo. Il senatore dei Verdi, Fiorello Cortiana, ha presentato un'interrogazione al ministro Urbani per conoscere l'esatto ammontare dei fondi.