Dopo gli 11 già depennati dal piano dell'ex sindaco Albertini SONO almeno dieci i box sotterranei che verranno cancellati dal "Piano parcheggi" nei prossimi mesi. In tutto, saranno più di venti quelli eliminati dalla giunta Pisapia. Ufficializzato l'addio ai garage in piazza Bernini, con l'area che verrà presto riqualificata, il Comune analizzerà caso per caso tutti i progetti previsti e ne deciderà le sorti. Sei i sorvegliati speciali, da largo Rio de Janeiro a piazzale Bacone. Intanto piazza XXV Aprile non verrà spacchettata a fine giugno, si slitta di un mese: il tempo per posare un nuovo pavimento di pietra su tutta l'area sotto l'arco. L'ultimo caso è quello di piazza Bernini. Niente più box, l'area verrà riqualificata e prima delle vacanze ritornerà alla città. Ma non sarà l'ultimo. Dopo l'estate il Comune promette di eliminare almeno altri dieci garage sotterranei oggi previsti. Si analizzerà caso per caso. E la scelta potrebbe ricadere su quei progetti congelati ma non ancora partiti, da piazzale Bacone a piazzale Libia. Ma anche su quelli già avviati ma in ritardo di anni, come la voragine di largo Rio de Janeiro, a Città studi: è entro l'estate che il Comune deciderà la sua sorte. A meno di un anno e mezzo dall'insediamento della nuova giunta, saliranno così a più di venti i progetti di parcheggi interrati depennati dalla lista. Inclusi gli undici già cancellati negli ultimi mesi, tra i quali il controverso progetto di piazzale Lavater. Tutti figli del "Piano urbano dei parcheggi" ereditato dal passato: uno schema che risale al 1985 e che negli anni, specialmente con i poteri speciali affidati all'ex sindaco Albertini, si è ingrossato fino a prevedere 240 cantieri. Di questi, dal 2002 a oggi, sono 109 quelli conclusi mentre un centinaio dovrà superare l'esame della giunta Pisapia. Da sanare ci sono «delle ferite aperte nella città», come le definisce l'assessore ai Lavori pubblici Lucia Castellano. Tra queste c'è anche piazza XXV Aprile: non sarà riaperta più a fine giugno, la piazza, ma ci vorrà ancora un mese per completare la pavimentazione in pietra in tutta l'area ai piedi dell'arco. La filosofia comunale è semplice: i parcheggi portano auto e in centro è proprio quello che si vuole evitare. Per questo in linea generale verranno privilegiati quelli previsti in periferia: «È fuori dal centro che c'è bisogno di posti auto per la sosta», spiega la Castellano. Che sul futuro aggiunge: «In questo settore ora stiamo lavorando come una sorta di pronto soccorso ma servirà presto rivedere tutta la pianificazione dei parcheggi elaborando un nuovo piano».