L'altro fronte Per la prima volta si procederà autonomamente per abbattere i manufatti abusivi LE RUSPE delle procure per demolire il cemento fuorilegge. C'è un altro fronte importante aperto dal procuratore generale Vito Monetti, e riguarda la lotta alle costruzioni abusive. Per la prima volta nella storia urbanistica della Liguria, le procure procederanno autonomamente nell'abbattimento di manufatti costruiti violando le norme urbanistiche. Un evento per una regione che, pur non essendo paragonabile al far west edilizio del meridione, fa registrare comunque una lunga serie di microabusi diffusi su tutto il territorio: garage, strade, serre o magazzini trasformati in casette, vasche di raccolta per l'acqua diventate piscine, e ancora muretti, scale, piani sopraelevati. «A differenza dell'iniziativa sui sequestri spiega il pg Monetti questa attività deriva direttamente da una circolare del Procuratore Generale della Cassazione con la quale vengono sollecitate le procure a procedere alle demolizioni di opere abusive». Il riferimento riguarda manufatti per i quali si sia arrivati a sentenze definitive di condanna per reati urbanistici. Va subito detto che lo spazio di manovra della magistratura è assai ridotto, poiché le procure possono procedere solo se il reato non è caduto in prescrizione. Ma si da il caso che, per questi illeciti, la prescrizione sia di soli quattro anni e mezzo e, quindi, considerati i tempi della giustizia italiana, accade spesso che il terzo grado di giudizio arrivi fuori tempo massimo. A quel punto, però, se le procure sono fuori gioco, non lo sono le amministrazioni comunali, l'altro soggetto che può procedere alle demolizioni. Ma negli anni si possono contare sulle dita di una mano le procedure di abbattimento decise da sindaci o Regione (per lo scheletrone della Palmaria ci sono voluti decenni). Ora, però, la musica potrebbe cambiare. Dopo che, da un paio d'anni, la procura di Napoli ha trovato e applicato un nuovo modus operandi, per la magistratura si aprono nuove possibilità. Per questo il Pg Monetti ha chiesto alle cancellerie di setacciare gli archivi e scovare rapidamente le sentenze definitive di condanna per reati urbanistici. Il protocollo da seguire, deciso in una riunione tenutasi al Csm a fine 2011 cui hanno partecipato magistrati di tutte le procure generali italiane, sarà questo. Per superare le lungaggini dell'incarico della demolizione ad un'impresa attraverso gare di appalto, i pm potranno nominare come propri consulenti alla stregua di un medico legale o un perito balistico ingegneri, architetti e imprese edili che demoliranno i manufatti abusivi e verranno pagati non dal Ministero di Grazia e Giustizia, ma dalla Cassa Depositi e Prestiti. In seguito saranno i singoli Comuni a rivalersi sui condannati per farsi pagare i costi e rimborsare la Cassa. In alternativa a questa soluzione, e come già è successo in Toscana, le procure potranno stipulare protocolli d'intesa direttamente con i Comuni che procederanno autonomamente alle demolizioni. Coinvolgendo gli enti locali si spera che venga meno quell'inerzia che sul tema abusivismo ha contraddistinto le amministrazioni negli ultimi decenni, senza contare il boicottaggio del settore edile. Basti ricordare quanto dichiarato a Repubblica due anni fa dal procuratore capo di Sanremo Roberto Cavallone, che aveva deciso di far abbattere alcuni manufatti: «Non si trovano ditte che vogliano eseguire i lavori. Siamo stati costretti a contattare l'esercito». (marco preve)
LIGURIA - Le ruspe delle procure contro il cemento fuorilegge
La Procura Generale della Cassazione ha deciso di procedere autonomamente all'abbattimento di manufatti costruiti in violazione delle norme urbanistiche. Questo è un passo importante nella lotta contro l'abusivismo edilizio nella Liguria. La Procura ha ricevuto una circolare che le consente di procedere alle demolizioni di opere abusive, anche se il reato non è caduto in prescrizione. Le amministrazioni comunali possono anche procedere alle demolizioni, ma spesso ciò avviene dopo decenni. La Procura ha deciso di utilizzare un nuovo protocollo per superare le lungaggini dell'incarico della demolizione e ha chiesto alle cancellerie di scovare rapidamente le sentenze definitive di condanna per reati urbanistici.
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