Abbandono e sporcizia: gli artigiani si ribellano «COME facciamo noi a lavorare così? I clienti ormai non vengono nemmeno più, io ho paura persino ad aprire il laboratorio» si sfoga il calzolaio, Gianni Laudato, che quasi ogni giorno è costretto a spazzare il corridoio di fronte al suo opificio da escrementi e immondizia. Il biciclettaio della cooperativa Ulisse che qui rimette a posto le bici abbandonate, non ne vuole nemmeno sapere: «Qui la situazione è fuori controllo ma non chiedete a me». «Io invece lo voglio dire che mi vergogno. Che in questo posto gestisco una libreria che accoglie 5 mila volumi con testi fondamentali della letteratura ambientale. Qui vengono i ragazzi a studiare per le tesi di laurea e fuggono perché nella stanza accanto i cani non smettono di abbaiare», racconta Bruno Siracusa, custode della biblioteca dell'associazione Amici della Terra. Cartolina-sos dal cosiddetto "nuovo" Conventino di via Giano della Bella. Dall'ala più vecchia e fatiscente del complesso in parte ristrutturato negli anni passati da Palazzo Vecchio. Una struttura a due facce: di qua, proprio nei pressi dell'ingresso di via Giano, il palazzo rifatto da poco (è il "vecchio" Conventino), che accoglie restauratori e decoratori, artigianato artistico di qualità. Più avanti, sul retro, il nuovo Conventino: 3.400 metri quadrati su tre piani (di cui uno interrato), realizzati negli anni '80 come ampliamento del vecchio plesso artigiano, oggi sede di associazioni culturali e opifici. Ma in uno stato di completo abbandono: sporcizia, sotterranei colmi di immondizia, stanze occupate da senza tetto e cani. «Di notte qui nessuno chiude le porte, è terra di nessuno», spiegano gli artigiani. E il dormitorio senza regole che, d'estate, si trasferisce anche all'aria aperta, nel cortile della struttura. Il Comune vuole sbarazzarsi della struttura vendendola all'asta per una cifra tra i 3 e i 4 milioni di euro (ci si possono fare case, uffici, strutture turistico-ricettive). La variante è già pronta e nei mesi scorsi c'era stato un interessamento di un gruppo della moda, poi svanito. Ma nel frattempo la situazione sta precipitando. «Tutto sotto controllo», dicono da Palazzo Vecchio, spiegando di aver già spedito sul posto gli assistenti sociali per assistere donne e famiglie senza casa trovate a dormire dentro nei giorni scorsi. Anche la Questura nelle scorse settimane è intervenuta dopo le segnalazioni dei residenti di via Giano della Bella per molestie e atti vandalici. Sgomberate e murate alcune delle stanze. Ma non basta: i tre artigiani superstiti si sentono sotto assedio: «Non ce la facciamo più, fate qualcosa», si lamentano, pronti a scrivere al sindaco Renzi. Di associazioni ne sono rimaste poche: gli Amici della Terra la più nota, che però a fine anno deve trasferirsi. Le Donne in movimento, per lo più immigrate, sono in fase di trasloco. L'associazione Italia-Romania, che utilizzava la sua stanza per feste che spesso finivano in rissa, è stata chiusa dal questore per un mese. Tuonano dal Pdl i consiglieri Giovanni Donzelli e Matteo Fanelli, che nei giorni scorsi hanno fatto un sopralluogo sul posto: «Venga qui Renzi a fare le sue Leopolde».
FIRENZE - Sos dal nuovo Conventino "Che vergogna stare qua"
Il Conventino di via Giano della Bella, un complesso di edifici a due facce, è stato abbandonato e si trova in uno stato di completo abbandono. I suoi artigiani e le associazioni che lo utilizzavano sono stati costretti a lasciare il posto a causa della sporcizia e della mancanza di servizi. Il Comune vuole vendere la struttura all'asta per una cifra tra i 3 e i 4 milioni di euro. I residenti del posto hanno denunciato molestie e atti vandalici, e la Questura ha intervenuto con gli assistenti sociali per aiutare le donne e le famiglie senza casa. I tre artigiani superstiti si sentono sotto assedio e chiedono al sindaco Renzi di fare qualcosa.
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