Con l'evidenza delle prove, i carabinieri hanno convinto il museo americano di Toledo, nell'Ohio, a restituire uno dei vasi rubati al sottosuolo italiano dei più famosi, contesi, importanti. E' un'anfora attica, una kalpis a figure nere, o un'hydria per trasportare l'acqua, alta mezzo metro, che ritrae l'epilogo del rapimento di Dioniso narrato da Omero, e proviene da Vulci: i sei pirati responsabili del ratto, trasformati in delfini (si vede come stanno mutando; e, in grande anticipo, sembrano le «Metamorfosi» di Escher), si tuffano nel Mare Tirreno, che con l'Ohio non c'entra nulla. Il vaso è attribuito al Pittore del Vaticano, ed a venderlo è stato, nel 1982 per 90 mila dollari, però accreditato al Pittore di Micali, Gianfranco Becchina, un mercante cui nel 2001, a Basilea, sono sequestrate settemila antichità con l'intero archivio. Che appunto comprende anche la fattura. Becchina fa derivare il vaso da una collezione svizzera; ma in archivio ha fogli firmati in bianco da chi le possiede. Il cratere è così bello, che Massimo Pallottino, compianta grande autorità degli studi etruschi, lo vuole nella mostra a Palazzo Grassi di Venezia, Parigi e Berlino, nel 1992. E Mario Torelli alla sua, sempre veneziana, del 2000. Ma tale è il timore del museo americano per un sequestro, che, dopo un po', ritira l'oggetto. Sul collo, due uomini nudi; sulla fascia superiore, un tritone sdraiato; e poi, i sei uomini delfmo, che non hanno alcun equivalente nell'arte allora. I carabinieri del Comando per la tutela culturale riportano così in Italia un altro pezzo dell'imponente maltolto (il museo dice: la restituzione probabilmente in estate); ma di pezzi da recuperare, e già localizzati, ce ne sono diverse centinaia. E un'antica battaglia sembra troppo dimenticata.
Torna in Italia un'anfora attica trafugata a Vulci e finita negli Usa
I carabinieri hanno convinto il museo americano di Toledo, in Ohio, a restituire uno dei vasi rubati al sottosuolo italiano. L'oggetto è un'anfora attica, alta mezzo metro, che ritrae l'epilogo del rapimento di Dioniso. Il vaso è attribuito al Pittore del Vaticano, ma la sua provenienza è incerta. I carabinieri hanno recuperato il vaso e lo hanno restituito in Italia. Il museo americano ha accettato la restituzione, probabilmente in estate. Questo è solo un esempio di una serie di vasi rubati che sono stati recuperati in Italia. Ci sono centinaia di pezzi da recuperare, e un'antica battaglia sembra troppo dimenticata.
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