Le nuove navi da crociera inquinano più delle vecchie. E i fumi dei loro camini spargono sulla città storica opi giorno tonnellate di anidride carbonica, polveri, ossido di zolfo e ossido di azoto. Un corposo dossier-denuncia, 75 pagine con dati e foto scattate negli ultimi 30 giorni in laguna, è stato inviato ieri alla procura della Repubblica, al sindaco, alla Corte dei Conti. Si chiede di verificare quali siano i reali danni ai monumenti e alla salute portati dalle emissioni dei camini. «In dieci ore sono 72 tonnellate di Cot, una tonnellata di ossido di zolfo, una di ossido di azoto», denuncia nel dossier il Comitato «No Grandi Navi». E anche le nuove ammiraglie di Costa e Msc, navi che superano le 130 mila tonnellate di stazza, non sfuggono a questa realtà. «Ci sentiamo presi in giro», dice il portavoce Silvio Testa, «perché il decreto del governo fissava per la tutela delle aree a rischio un limite di 40 mila tonnellate per i passaggi di navi davanti a San Marco. Invece la Msc Divina di tonnellate ne ha 137 mila ». Non è finita, perché nei prossimi giorni, denuncia il Comitato, arriverà in commissione di Salvaguardia un nuovo progetto per il raddoppio delle banchine al porto di San Basilio, in canale della Giudecca. Una scelta fatta dall'Autorità portuale che secondo i comitati e gli ambientalisti va contro le indicazioni del Piano regolatore e della città, che a gran voce chiede la «restituzione» di quegli spazi da sempre recintati e riservati alle navi e all'attività del Porto. «Nonostante le decisioni di Comune e Municipalità si va in direzione opposta», denuncia Stefano Boato, studioso di urbanistica e Trasporti, componente della commissione di Salvaguardia per il ministero dell'Ambiente. Invece di ridurre gli approdi per le grandi navi le strutture insomma si moltiplicano. «Con lo spostamento del terminal Traghetti a Marghera, previsto nei piani del Porto», continuano i comitati, «ci saranno fino a nove banchine attrezzate in grado di accogliere una grande nave da crociera. Un traffico già oggi molto intenso, n stagione ci sono fino a cinque grandi navi ormeggiate da 3 mila passeggeri l'una. Che potrebbe aumentare ancora. Eppure proprio pochi giorni fa il sindaco Giorgio Orsoni aveva lanciato una proposta alternativa per la Stazione Marittima da realizzare in tempi brevi. A Marghera, scavando il canale per consentire le evoluzioni delle grandi navi. In questo modo le meganavi entrerebbero dalla bocca di porto di Malamocco e non più dal Lido. Non passerebbero davanti a San Marco e salverebbero comunque il business delle crociere. In ogni porto del mondo le grandi navi non attraversano il centro storico, ma sbarcano i passeggeri in arre molto vicine per poi trasportarli con pullman e motoscafi.