Il grandioso progetto di restauro che sta riportando agli antichi splendori la Basilica Palladiana si avvia ormai alla conclusione, ma la conclusione dei lavori, per quanto si tratti di un' opera di grandissimo respiro, sarà solo un punto di partenza: sulla valorizzazione della Basilica come polo di attrazione per i turisti, sia quelli giornalieri residenti nelle province limitrofe sia i visitatori stranieri, si gioca infatti una fetta importante del futuro del turismo a Vicenza. Il restauro da quasi 20 milioni di euro rappresenta in questo senso un'enorme opportunità, a condizione però di saperla cogliere in tutte le sue potenzialità. In questo senso, un'iniziativa di grande rilevanza è quella lanciata da Vicenza è - il consorzio perla promozione del turismo e dei prodotti tipici della provincia - che si è attivato perché il Sindaco Variati voglia chiedere alla Presidenza della Repubblica l'iscrizione della Basilica Palladiana nel registro dei Monumenti Nazionali, dove per altro Vicenza è già presente con il Piazzale della Vittoria a Monte Berico. L'iniziativa, che ha subito trovato il sostegno tangibile del sindaco di Vicenza Achille Variati e del presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck, mira naturalmente a dare ulteriore visibilità ad un'opera architettonica che è già stata riconosciuta dall' Unesco come "Patrimonio dell'Umanità" e, se dovesse concretizzarsi, potrebbe rendere più agevole per Vicenza agganciare le grandi rotte del turismo culturale. Il successo ed il richiamo del genio di Andrea Palladio nel mondo - osserva Dino Secco, presidente del consorzio "Vicenza è" - rappresentano sicuramente il volano principale per la nostra economia turistica. Sappiamo che il cammino che ci attende è lungo, ma se i capolavori palladiani sono Patrimonio dell'Umanità a maggior ragione debbono esserlo anche per il nostro Paese, al pari del Colosseo e di altri monumenti nazionali». A giocare a favore di Vicenza, in questa partita politica, è il valore culturale del gioiello palladiano, ma anche il suo radicamento nella comunità e nell'immaginario collettivo. Ai fini dell'iscrizione nell'elenco dei Monumenti Nazionali vengono considerati infatti anche questi aspetti, tanto è vero che all'inizio di quest'anno è stata avanzata la richiesta di riconoscere come monumento nazionale l'Autodromo di Monza. Gioiello architettonico di rara bellezza, negli ultimi anni la Basilica Palladiana è finita un po' ai margini della vita cittadina, un po' per il lungo lavoro di restauro a cui è stata sottoposta, un po' per il comprendibile riguardo nei confronti di un'opera architettonica così preziosa. Eppure non sempre è stato così: come evidenziano le fotografie d'epoca, per molti anni - oltre importanti mostre - la Basilica ha ospitato concerti, feste studentesche e perfino partite di basket, senza dimenticare naturalmente il suo ruolo per commerci cittadini o come semplice punto di ritrovo. Tanti modi diversi per essere il cuore pulsante di Vicenza. Nel caso della Basilica Palladiana, inoltre, la sua iscrizione all'elenco dei Monumenti Nazionali non vuole essere un fatto isolato: Vicenza è punta anche in questo caso a fare sistema con il resto del Veneto già presente con alcuni edifici o siti in questo ristretto elenco, al fine di creare in sinergia degli strumenti di promozione coordinati e mettere a punto degli itinerari turistici ad hoc. «In Francia questa strategia sta dando grandi risultati - racconta Vladimiro Riva, direttore di Vicenzaè - È stato creato un sito internet dedicato alla promozione e valorizzazione dei monumenti nazionali (www.monumentsnationaux.fr, ndr.) che anche grazie a questa iniziativa hanno potuto contare su oltre 9 milioni di visitatori nel solo 2011. Limitandoci alla nostra regione, sarebbero sei le province coinvolte, per un totale di 17 comuni e 20 Monumenti Nazionali già registrati: si capisce come le premesse per la creazione di una rete efficace di promozione ci siano tutte». E così la restaurata Basilica Palladiana potrebbe essere il punto di partenza per un'azione di promozione di ampio respiro, che vedrebbe Vicenza è nel ruolo di promotore e capofila, come lo è stata in passato quando, sempre con il sindaco Variati, ha proposto la costituzione dell'associazione delle città Unesco, la cui iscrizione delle opere di Palladio era stata frutto della sua proposta e della prestigiosa conduzione del Comitato presieduto dal compianto e generoso marchese Giuseppe Roi.