L'opera è stata realizzata da un'azienda di Albano Laziale. Il costo: 130mila euro, metà coperto dagli sponsor Copia in bronzo di quella originale del 1185, sarà sistemata i129 luglio TRANI L'evento è fissato per il 29 luglio prossimo, quando la Cattedrale romanica riavrà la sua porta in bronzo. Non quella originale, ma una replica perfetta, fusa in bronzo formella per formella da un'azienda di Albano Laziale, specializzata in restauro di opere d'arte e liturgiche. Sono anni che la porta originale di Barisano da Trani, risalente al 1185, è stata rimossa per bloccarne il progressivo degrado ed esposta all'interno della stessa cattedrale, nella navata sinistra. Attualmente c'è una porta in legno, che rende la cattedrale di fatto un'opera monca. «Con la ricollocazione della porta in bronzo la cattedrale riacquista la sua originaria leggibilità, il godimento artistico e la lettura liturgica completa», ha spiegato don Saverio Pellegrino, responsabile dei Beni culturali della diocesi. «Il portale in pietra rappresenta scolpite le storie dell'antico testamento. Sulle formelle della porta ci sono personaggi e storie del nuovo testamento. Avendola rimossa, il messaggio rappresentato dalla facciata della cattedrale è diventato tronco». Da qui la necessità di sistemare di nuovo la porta in bronzo. Non era però ipotizzabile rimetterci quella originale. La Soprintendenza ha contattato nel 2009 la Domus Dei di Albano Laziale, che ha già realizzato la copia del monumento equestre di Marco Aurelio di piazza del Campidoglio a Roma e quella della porta santa destinata al museo del «Beato Giovanni Paolo II» di Wadowice, in Polonia. L'opera realizzata ha un costo di 13omila euro, di cui la metà coperti dalla Diocesi e il resto da sponsor. Ma, pur riproducendo in maniera perfetta quella originale, non avrà gli stessi problemi. «La porta originale - ha spiegato Gaetano Calvi, responsabile delle relazioni esterne di Domus Dei - era fatta di formelle poggiate su una porta in legno, cioè le formelle erano un rivestimento per il legno, con tutti i problemi che ciò comporta a cominciare dalla dilatazione del materiale. La porta che abbiamo realizzato - ha precisato - è formata di formelle poggiate su un portone in metallo e, quindi, non ci saranno problemi». Per realizzare le formelle, le cui figure mostrano una chiari influssi arabi e bizantini, la Domus Dei ha impiegato stampi in gesso ricavati dall'opera originale e utilizzato la tecnica della fusione a «cera persa». L'inaugurazione della nuova porta, fissata per il 29 luglio, sarà preceduta da una giornata di studio al museo diocesano, durante la quale verranno spiegate le modalità e le tecniche di realizzazione della porta. Il 29, invece, alle 20 è fissata la benedizione della porta da parte dell'arcivescovo di Trani, Giovanni Battista Pichierri. Ma oltre alle autorità politiche locali e regionali e al sovrintendente dei Beni culturali, Fabrizio Vona, ci saranno rappresentanti di Wadowice, la città natale di Giovanni Paolo II. Così che la giornata sarà l'occasione per realizzare un gemellaggio tra Trani e la città polacca. Ancora da definire, invece, la collocazione definitiva del portale originale all'interno del museo diocesano, che si trova a pochi metri dalla stessa Cattedrale. «Si sta studiando con la Soprintendenza - ha spiegato don Saverio Pellegrino - la sistemazione migliore all'interno del museo diocesano. Occorre realizzare uno scenario per poterla risaltare. I tempi per lo spostamento - ha concluso - sono tutti da definire».