Si apre un convegno su qualità delle città e sviluppo urbano nell'Isola La città è sempre più argomento centrale nella riflessione sul bene comune, nella prospettiva di una rinnovata idea di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Progettare la città significa dunque porsi innanzi ad una nuova idea di sviluppo, articolando lo spazio in relazione alle nuove esigenze, in una prospettiva che si muove sul crinale del presente, senza dimenticare il passato e con lo sguardo diretto in direzione del futuro. Il convegno che si apre oggi a Taormina, promosso dalla Consulta degli Ordini degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Sicilia, verte proprio su questi temi, prendendo in esame, con particolare riferimento alla Sicilia, qualità delle città, sviluppo urbano, valorizzazione dei territori, risparmio energetico, sicurezza dell'abitare, rigenerazione urbana sostenibile, qualità dell'architettura in Sicilia. Giovanni Lazzari, architetto e coordinatore del comitato esecutivo del congresso, dice: «Questo momento di confronto per gli architetti siciliani è fondamentale per progettare un momento di rottura con un passato che ha visto ostacoli e difficoltà ». "Rigenerazione urbana sostenibile", presentato con l'acronimo di "Riuso", è il fulcro della giornata di oggi, che vede tra gli altri gli interventi di Lorenzo Bellicini, direttore Centro ricerche sociologiche e di mercato che illustrerà gli studi su "Città, mercato e rigenerazione, analisi di contesto per una nuova politica urbana"; Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale architetti Ppc, offrirà una visione strategica del progetto "Riuso", Mario Cucinella, allievo di Renzo Piano e autore, tra gli altri, del progetto che vedrà, a partire dall'autunno il restyling di corso Martiri a Catania, parlerà della sua esperienza, mentre Benedetto Camerana, tra gli autori del Villaggio Olimpico di Torino, parlerà di un nuova città tra lentezza e appuntamenti d'attrazione; conclusioni affidate ad un siciliano, il critico di architettura Luigi Prestinenza Puglisi, specializzato in pianificazione urbanistica. Spiegano ancora gli organizatori: «I temi trattati possono e devono rappresentare un nuovo start-up: la riforma significa la possibilità di riallineare le prerogative della professione alle esigenze di una società e di un territorio che nel corso dell'ultimo secolo si sono trasformati. I lavori pubblici, da realizzarsi attraverso processi che garantiscano la qualità del progetto, rappresentano la possibilità di riattivare meccanismi, anche economici, che per la nostra terra hanno sempre rappresentato un volano per l'economia. E poi, "Riuso": un progetto che deve essere adattato anche nella realtà siciliana, il cui territorio, così fragile e compromesso, non può più permettersi di spostare in avanti nel tempo gli interventi di rigenerazione sostenibile ». La rigenerazione urbana sostenibile è un collettore di molte riflessioni, possibilmente comprendendo bene possibilità e potenzialità di uno sguardo che allinei le emergenze siciliane ad un contesto europeo. Dove sviluppo non significa certamente cementificazione o lottizzazione selvaggia, sistemi purtroppo presenti in maniera forte nel tessuto urbano della Sicilia. «Occorre ideare un sistema conclude Giovanni Lazzari che coniughi le necessità di preservare il territorio, per progettare ambienti urbani più vivibili, verdi, e adeguati alle necessità dei cittadini».
ARCHITETTURA IN SICILIA LA SFIDA DELLA VIVIBILITÀ
Un convegno su qualità delle città e sviluppo urbano si apre a Taormina, promosso dalla Consulta degli Ordini degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Sicilia. Il convegno verte su temi come qualità delle città, sviluppo urbano, valorizzazione dei territori, risparmio energetico, sicurezza dell'abitare, rigenerazione urbana sostenibile e qualità dell'architettura in Sicilia. Gli intervenuti includono architetti, pianificatori e esperti, che discuteranno di "Rigenerazione urbana sostenibile" e di come progettare città più vivibili, verdi e adeguati alle necessità dei cittadini.
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