Siracusa è stata per anni paragonabile ad un meraviglioso attico posto in cima ad un alto e prestigioso edificio ma privo di ascensore. E pertanto raggiungibile con notevole difficoltà e fatica. Oggi, più che mai, si può cominciare a parlare di turismo, quello che merita questo termine e non quello sinora diffuso "mordi e fuggi", ciò fondamentalmente per la rivalutazione del porto e per la realizzazione dell'autostrada Catania- Siracusa, un collegamento che unirà non solo due importanti province ma che soprattutto consentirà di coprire in tempi decenti e in condizioni di sicurezza la distanza tra la città e l'aeroporto di Fontanarossa. Inoltre si attende l'esito del giudizio dell'Unesco, in giugno, per l'inserimento nella World Heritage List che renderebbe Siracusa, insieme a Pantalica, il 40 sito italiano ad aver ottenuto il prestigioso riconoscimento e la provincia italiana con il maggior numero di siti dichiarati "Patrimonio dell'umanità". E anche per queste ragioni che la città è stata scelta come punto di emissione del messaggio per la nuova fisionomia della gestione del turismo siciliano, con il convegno "Turismo, cultura, sviluppo: il modello siciliano" a cura del comitato regionale di Alleanza nazionale, ospitato ieri nei locali dell'ex convento del Ritiro. Ai lavori hanno partecipato buona parte dei protagonisti della neo-riforma sul turismo, già in corso, che coinvolgerà tutta la regione, tra i quali l'assessore regionale al Turismo Fabio Granata, il sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono, il presidente dell'Enit Amedeo Ottaviani, Agostino Poretto, direttore generale dell'assessorato al Turismo della Regione, e Domenico Nania, coordinatore regionale di An. Il convegno ha inoltre ospitato gli interventi del sindaco Bufardeci, del sen. Centaro e del presidente dell'Apit Butera. Gli argomenti sottoposti si allineano alla nuova era di gestione del turismo che trova la sua più importante connotazione nel raggiungimento di un sistema che non lascerà spazio ad iniziative scollegate o ad una gestione occasionale della promozione locale e delle manifestazioni a carattere turistico. Si mira, quindi, alla realizzazione di una "cabina di regia" alla quale convergeranno tutte le forze locali, ed in particolare le Apit, anche con il preciso fine, come sottolineato da Granata, di rendere l'immenso patrimonio culturale non solo tutelato ma soprattutto fruibile. GIORGIO ITALIA
Un modello Sìracusa per i beni culturali
Siracusa è stata per anni difficile da raggiungere a causa della mancanza di ascensore, ma oggi si può parlare di turismo. Il porto è stato rivalutato e l'autostrada Catania-Siracusa è stata realizzata, consentendo di raggiungere la città in tempi decenti e in condizioni di sicurezza. L'Unesco attende di decidere se inserire Siracusa nella World Heritage List, che sarebbe un riconoscimento importante per la città. La provincia di Siracusa ha il maggior numero di siti dichiarati "Patrimonio dell'umanità" in Italia. La città è stata scelta come punto di emissione del messaggio per la nuova fisionomia della gestione del turismo siciliano.
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