Le Mura venete e la Rocca. E ancora, la Montelungo croce e delizia, il prestigioso (ma dimenticato) Palazzo Lupi, il misterioso ex Diurno e la Torre dei Venti, singolare e visibile benvenuto a chiunque arrivi da Bergamo via autostrada. Nell'attesa che il complesso sistema dei fondi immobiliari previsto dal governo Monti per la valorizzazione del patrimonio pubblico e demaniale trovi forma concreta - e soprattutto chiara - la partita tra Palafrizzoni e Demanio ricomincia da qui, da questo elenco di immobili. Con l'obiettivo di portare a casa la piena proprietà della cinta muraria e della Rocca In realtà, più che una partita tra avversari si tratta di cercare il più classico dei «gentleman agreement», forti di buoni rapporti ormai consolidati. In questi ultimi tempi il Demanio ha potuto fare cassa e mettere sul mercato immobili abbandonati da anni e infruttuosi, il Comune dal canto suo ha visto avviare il recupero di aree degradate, e in più incassato una percentuale sulla vendita. Tutti felici e contenti, insomma. Il Protocollo d'intesa del 2009 Potenza del Protocollo d'intesa siglato nell'ottobre 2009, quello che ha permesso di mettere sul mercato tre caserme nel giro di un anno: la Flores di via Gasparini, la Corridoni di Redona e la Scotti di via Suardi. Il Demanio ha portato a casa quasi 6 milioni di euro, Palafrizzoni 882 mila euro per il rapido iter della loro valorizzazione urbanistica. Ora si ricomincia, e dalla Montelungo, dove il Demanio sta lavorando a nuove funzioni. Con una premessa, il compendio dell'ex caserma è in realtà composto da due unità distinte: quella che dà su via San Giovanni è la Montelungo in senso stretto, la parte sulle Muraine è la Colleoni. Che, protocollo alla mano, il Demanio potrebbe mettere sul mercato da subito, mentre sulla restante parte Palafrizzoni vanta una sorta di prelazione. Ma a questo punto la partita si allarga, e torna in campo un autentico pezzo da novanta: trattasi di Palazzo Lupi, splendido edificio di via Pignolo per anni sede del Comando della Legnano. Immobile di gran pregio, girato nel 2007 dalla Difesa al Demanio. D'epoca cinquecentesca con giardino mozzafiato, rimasto fuori dai giochi per un semplice motivo: sarebbe dovuto diventare la sede definitiva della Scuola di Magistratura Che non ci sarà. Ora però i giochi per questo prestigioso immobile, ed è chiaro che qui il Demanio può davvero fare il botto, ma serve la collaborazione del Comune sul versante urbanistico. E qui il fronte si allarga, con Palafrizzoni che intende lavorare sia sul versante concreto (leggi Montelungo) che su quello simbolico: ovvero riportare a casa come contropartita Rocca e Mura. Dove comunque il Demanio non ci caccia la testa da anni, in termini di manutenzione. Poi c'è il fascino degli spazi dell'ex Diurno sotto il Sentierone e il punto interrogativo di cosa fare della Torre dei Venti di Alziro Bergonzo. Ma la partita grossa si gioca con uno sguardo a Città Alta, e a quelle Mura che sono un pezzo della nostra storia. Ma non ancora del tutto nostra.
BERGAMO Bergamo rivuole le mura. Il rebus Montelungo e il gioiello Palazzo Lupi
Il Demanio e il Comune di Legnano stanno cercando di valorizzare il patrimonio pubblico e demaniale della città, con l'obiettivo di portare a casa la piena proprietà della cinta muraria e della Rocca. Il Demanio ha già messo sul mercato alcuni immobili, come la Montelungo e la Corridoni, e ha incassato una percentuale sulla vendita. Ora si ricomincia, con la possibilità di mettere sul mercato il compendio dell'ex caserma della Montelungo e il Palazzo Lupi, un immobile di gran pregio che è stato girato al Demanio nel 2007.
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