Si tratta del piano Poli museale di eccellenza nel Mezzogiorno La notizia buona è che tra 18 mesi sarà pronta - almeno così è previsto - la nuova sede del Museo nazionale dell'Abruzzo, nell'ex Mattatoio a due passi dalla Fontana delle 99 cannelle appena restaurata. Quella cattiva riguarda le lungaggini burocratiche e la mancanza di fondi che rallentano la ricostruzione delle abitazioni, a tre anni dal terremoto che provocò 309 morti e una montagna di danni al patrimonio architettonico e artistico. Non a caso il sindaco Pd Massimo Cialente (appena riconfermato) suggerisce ai colleghi emiliani di «non farsi fregare dalla burocrazia e dai commissari: meglio intervenire solo dove ci sono danni». La strada della ricostruzione all'Aquila è ancora lunga e ci sono ancora oltre 21 mila persone assistite su 72 mila residenti. Ogni segnale positivo, quindi, è accolto con un sospiro di sollievo. «All'Aquila la cosa che più ci viene chiesta, soprattutto dai giovani, è il recupero di spazi culturali - conferma il sindaco Cialente -, e l'ex Mattatoio potrà diventare in questo senso un punto di riferimento». Il progetto della nuova sede del Museo - realizzato da Invitalia, Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa - costa 5 milioni di euro e si inserisce nel quadro delle iniziative sostenute da Mumex. Si tratta del piano Poli mussali di eccellenza nel Mezzogiorno (per un totale di circa 400 milioni di euro), promosso dal Mibac e dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (Dps). Il direttore regionale dei Beni culturali dell'Abruzzo, Fabrizio Magani ricorda anche altri interventi di ristrutturazione grazie «all'adozione da parte di alcuni stati stranieri come il Kasalistan che si occuperà della chiesa di San Giuseppe dei minimi o la Francia che ha investito sulla chiesa delle Anime sante». Per Lorenzo Ornaghi, ministro per i Beni e le Attività culturali «il progetto nell'ex Mattattoio è un primo tassello per la realizzazione di una rete museale la cui centralità sarà sempre nel Forte spagnolo, sede originaria del Museo nazionale». Anche quando ciò avverrà, una parte delle opere rimarrà comunque al Mattatoio (dove verranno esposti capolavori come il Martirio di San Bartolomeo di Mattia Preti e il Trittico di Beffi). Secondo il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca: «L'investimento nel Mattatoio è uno di quei primi importanti passi per tornare a far vivere l'Aquila anche durante la lunga transizione della ricostruzione». Soddisfazione viene espressa anche dall'ad di Invitalia Domenico Arcuri : «L'operazione del polo museale per noi rappresenta una crescita e un reale sviluppo del territorio».