Questa sera alle 21:30 alla Leopolda un incontro promosso da Sel con Bulleri e Cortopassi. Pisanotizie presenta una video-inchiesta sulle alienazioni degli enti pubblici Pisa città in vendita? Su questa domanda si concentrerà il dibattito che si svolgerà questa sera a partire dalle ore 21:15 alla stazione Leopolda e organizzato da Sel nell'ambito del percorso partecipativo "Le città inVivibili", dal titolo: "Il patrimonio pubblico bene comune delle città: le funzioni e le politiche". Un momento di confronto a cui parteciperanno come relatori Luigi Bulleri e Sergio Cortopassi, due ex-sindaci di Pisa che nella gestione del Comune affrontarono proprio questo tema e che per tale ragione conduranno la loro testimonianza. Un tema di grandissima attualità visto che oggi, nonostante la crisi economica e il mercato immobiliare fermo, le principali istituzioni pubbliche della città sembrano adottare come propria scelta strategica l'alienazione e la valorizzazione del proprio patrimonio ceduto a funzioni private, soprattutto residenziali. Negli ultimi anni la direzione è stata quella di adottare, infatti, piani faraoinici di vendita che stanno cambiando e cambieranno il volto di Pisa: si vende l'area dell'ex opedale S.Chiara, si vendono - o meglio si permutano - le caserme e lo stadio, si vendono il Palazzo dei Trovatelli e quelli delle Gondole, e ancora Palazzo Mastiani in Corso Italia, la Mattonaia e molto altro ancora. Beni pubblici per centinaia di milioni di euro, grazie ad atti urbanistici fatti ad hoc, possono quindi essere valorizzati. Si mettono così in moto operazioni complesse, sul cui buon esito esistono molte incertezze, come nel caso del Progetto Caserme. Basta pensare alle ripetute aste andate deserte, con il conseguente abbassamento del prezzo degli immobili, ma anche allo stesso piano di alienazioni messo in cantiere dal Comune a partire dal biennio 2005-2006. Infatti, se in questi primi due anni le vendite hanno fruttato quasi 47 milioni di euro, negli anni successivi la cosa è andata diversamente. Nel 2011 sono stati venduti beni per meno di 2 milioni di euro, e nel 2010 è andata ancora peggio. E a partire da questo quadro che è nata questa iniziativa, come spiega la coordinatrice comunale di Sel, Simonetta Ghezzani: "Siamo davvero sulla strada giusta? Esiste davvero una prospettiva credibile perché nei prossimi cinque anni ci siano in città investimenti privati nel campo dell'edilizia per valori stimati intorno al mezzo miliardo di euro e oltre, in prevalenza rivolti alla creazione di abitazioni civili? E questo in aggiunta ad interventi già decisi e autorizzati per la costruzione di un migliaio di appartamenti che ancora non trovano mercato. E inoltre: perché affidare tutto questo patrimonio ai privati e non provare a dare anche risposte pubbliche a vicende che attendono da tempo risposta?" "Noi pensiamo - prosegue il capogruppo in consiglio comunale Carlo Scaramuzzino - alla possibilità di ampliare l'offerta di edilizia sociale e studentesca, di dare spazio a funzioni universitarie importanti, come le biblioteche (tema divenuto particolarmente drammatico con la chiusura della Sapienza), di offrire spazi di vita collettiva, servizi per gli anziani ed altro ancora: insomma risposte a problemi che guardano alla quotidianità di moltissime persone e non solo al bisogno di fare cassa, attraverso la costruzione di edilizia di alto mercato". "Ci viene risposto - concludono Scaramuzzino e Ghezzani - che non ci sono risorse finanziarie per possibili interventi pubblici e che i soldi servono per finanziare altri interventi, come l'ospedale di Cisanello. E' vero; ma perché, senza dover vendere tutto il patrimonio, non seguire percorsi diversi? Noi non ce la sentiamo di assecondare quelle scelte governative, prima di BerlusconiTremonti e ora di Monti che mirano a gratificare con benefici finanziari quei comuni che privatizzano i loro beni". A partire da qui la decisione di inaugurare un momento di riflessione rivolto alla città proprio con l'incontro di stasera che sarà aperto con un video-inchiesta realizzata dal nostro quotidiano proprio sul tema delle vendite del patrimonio pubblico a Pisa.