Abruzzo regione pilota: primi interventi sulle 350 opere più "malate" Una fotografia a 360 gradi del patrimonio architettonico e artistico d'Abruzzo, una catalogazione minuziosa, che servirà poi a ricavare una classifica delle opere più a rischio di crollo o depauperamento, sulle quali intervenire in tempi celeri, per tutelarne il valore storico. Dai libri, agli affreschi, dalle chiese, ai musei alle statue: la "Carta del rischio del patrimonio culturale della Regione Abruzzo", permetterà di indagare lo stato di conservazione, la vulnerabilità e il rischio a cui sono sottoposti i più importanti e rappresentativi monumenti regionali. A promuoverla in Abruzzo, regione-pilota insieme a Lombardia, Sicilia, Umbria e Lazio, l'assessorato alla Cultura, guidato da Bruno Sabatini e supportato dal Ministero dei Beni culturali e dell'Economia. "Sono fortemente convinto dell'assoluta importanza del nostro patrimonio culturale e paesaggistico, sia come espressione dell'identità regionale, sia come possibile offerta per il settore turistico. Da questo - spiega Sabatini - la necessità di un documento che certifichi lo stato attuale di conservazione dei nostri gioielli architettonici e artistici, e ne promuova la tutela e la conservazione, attraverso l'intervento di tecnici specializzati". Entro la fine del 2005, infatti, tutto l'Abruzzo sarà passato ai raggi X, e catalogato in base ad un preciso "indice di vulnerabilità", stabilito in relazione allaposizione degli edifici, al pericolo di corrosione da parte degli agenti atmosferici, al rischio sismico e allo stato di abbandono. Il progetto della Carta del rischio, che ha già visto un primo iniziale stanziamento di 500mila euro, proseguirà investendone altri 400mila, entro il prossimo mese di aprile, data in cui l'assessorato al ramo firmerà la quarta parte dell'accordo di programma. Da una prima catalogazione di 600 beni storico-architettonici e artistici del territorio abruzzese, ne varranno poi selezionati 35Osucui intervenire, in base all'urgenza dettata dalle condizioni del singolo bene mobile o immobile. Il tutto sarà inserito in un archivio digitale, con schede descrittive e indice di vulnerabilità. La parte tecnica del progetto, è stata affidata alle imprese "Iss" dell'Aquila, "Tecnoconsud" di Pescara ed "Eds - Informatica e cultura" di Padova. "Un progetto globale che investe tutto l'Abruzzo - ha sottolineato Sabatini - nell'intenzione di conoscere anticipatamente i siti di interesse più a rischio e su di essi puntare investimenti mirati, nel corso d elle prossime programmazioni regionali". E mentre i tecnici delle aziende vincitrici dell'appalto sono già al lavoro per la stesura della "Carta del rischio", proseguono i lavori nei 150 cantieri, aperti per volere della Regione, in altrettante aree di interesse artistico regionali. Tra i principali, quello della Badia S.Maria in Mejulano a Corro-poli, della Badia Morronese di S.Spirito a SuLmona, delle chiese di S.Domenico e S.Giovanni ad Insulam a Teramo, del Museo diocesano a Chieti e della chiesa di S.Clemente a Vomano a Notaresco.
Carta del rischio: un progetto per salvare il patrimonio artistico e architettonico
La Regione Abruzzo ha lanciato un progetto per catalogare e tutelare il suo patrimonio culturale e artistico. La "Carta del rischio" è un documento che certificherà lo stato attuale di conservazione dei monumenti regionali e ne promuoverà la tutela e la conservazione. Il progetto prevede la catalogazione di 600 beni storico-architettonici e artistici e la selezione di 35 siti da intervenire in base all'urgenza dettata dalle condizioni del singolo bene mobile o immobile. La parte tecnica del progetto è stata affidata alle imprese "Iss", "Tecnoconsud" e "Eds". Il progetto è stato finanziato con 500mila euro e altri 400mila euro saranno investiti entro aprile.
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