Alleanza nazionale. All'ex convento del Ritiro l'incontro del partito per discutere di sviluppo e promozione. Amedeo Ottaviani dell'Enit: «Serve una regia unificata» (mt) II futuro della Sicilia, la risposta alla crisi occupazionale, la vera e unica speranza di rivalutazione del territorio sta essenzialmente nel turismo. Un turismo che deve uscire dalla logica del binomio "mare-sole" e deve puntare tutto sulla valorizzazione dei beni culturali. Lo hanno detto chiaramente, al convegno organizzato dal comitato regionale di Alleanza nazionale che si è svolto ieri all'ex Convento del Ritiro, il sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono, e l'assessore regionale al Turismo, Fabio Granata. «La crescita economica della Regione - ha detto il sottosegretario Nicola Bono - dipende da un più puntuale governo del settore turistico dal quale può trarre elementi per sostenere una competitività nazionale e internazionale che trova uno dei punti qualificanti nell'elaborazione dei "Sistemi Turistici Locali", È la politica del "fare sistema - ha affermato ancora Bono - soprattutto nel settore del turismo culturale la cui essenza è la valorizzazione non solo dei grandi siti, ma anche di tutte le realtà a livello locale nell'ottica del recupero e della salvaguardia della storia e delle tradizioni". Per An vanno modificati i ruoli di quegli organismi fin'ora impegnati nella programmazione della promozione del turismo. Sollecita una "regia unificata" Amedeo Ottaviani, presidente dell'Enit. Ricordando la candidatura della città a entrare a far parte del «Patrimonio dell'Umanità» insieme ai numerosi siti presenti in tutta la Sicilia, Fabio Granata, punta tutto sulla tutela. «Mai rischiare di perdere l'identità dei luoghi - ha detto l'assessore regionale - e ciò è possibile solo con un'elevata capacità di promozione. Usciamo dalla logica ormai vecchia del binomio mare-sole. Abbiamo ben altro da offrire e la risposta è nei beni culturali. Essenziale è la comunicazione che deve essere efficace per far capire cosa abbiamo. Una prima occasione per diffondere più informazioni sarà il Bit di Milano». Sulla politica di gestione, ha ribadito Granata la necessità di "eliminare le autonomie delle aziende autonome del turismo" sostituendole con "proposte univoche" con ruoli differenziati. Insomma, è una Sicilia da «Grand Tour», da crociere organizzate, quella che immagina Fabio Granata sostenendo che esistono tutte le potenzialità per proporsi in questa direzione. Una Sicilia dal volto pulito e "finalmente libera dal marchio della mafia" come ha sottolineato il presidente della commissione Antimafia, Roberto Cen-taro, intervenendo all'incontro. Presente anche il sindaco Titti Bufardeci, il coordinatore regionale di An, Domenico Nania, Nino Strano, responsabile del turismo di An, Agostino Porretto, Marco Salemo e Pino Grado. Assente invece, nonostante l'annunciata partecipazione, il vice presidente nazionale del partito Ignazio La Russa.
Turismo, la ricetta di Granata e Borio: Puntare tutto sui beni culturali
Ieri, all'ex Convento del Ritiro, si è svolto un convegno organizzato dal comitato regionale di Alleanza nazionale per discutere di sviluppo e promozione della Sicilia. Amedeo Ottaviani, presidente dell'Enit, ha sottolineato l'importanza di una "regia unificata" per il turismo, che deve uscire dalla logica del binomio "mare-sole" e puntare sulla valorizzazione dei beni culturali. Il sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono, ha detto che la crescita economica della Regione dipende dal governo del settore turistico, che deve sostenere una competitività nazionale e internazionale.
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