SI È RIAPERTO per la gioia e l'orgoglio dei napoletani il museo civico Gaetano Filangieri, dopo dodici anni di chiusura. Un'emozione unica vedere la sua bellissima struttura interna lignea, il preziosissimo pavimento a maioliche con gli stemmi della casata Filangieri, una pinacoteca che contiene quadri di Bernardino Luini, Luca Giordano, Ribera, Filippo Palizzi, addirittura un prezioso Luca della Robbia. Collezioni di pregiatissimi oggetti cinesi regalati dalla famiglia Acton, armature, merletti, costumi d'epoca borbonica. Un museo civico insomma che è uno scrigno prezioso di arte e cultura, ma che fu, per volere del nipote Gaetano Filangieri, anche sede di una Scuola Officine di Napoli, dove, nella seconda metà dell'Ottocento, si insegnò istruzione industriale e scuola di design. Una famiglia, quella dei Filangieri, che amò tantissimo Napoli e il suo popolo. Che tentò concretamente di trarre dall'ignoranza e dall'emarginazione. Napoli gli deve tanto e quindi una grande felicità che si sia riaperto questo sito così importante, affinché tutti noi lo si possa visitare. Si parla di apertura fino a tutto luglio. Già è molto, per come versa il patrimonio culturale del nostro Paese, per l'incuria con cui i governi hanno trattato i beni culturali. Speriamo che possa riaprire per il prossimo anno scolastico. Sono in particolare i giovani studenti che lo dovrebbero conoscere. Senza memoria storica del nostro nobilissimo passato, le giovani generazioni non possono provare quel meraviglioso senso di appartenenza alla nostra città.