La ditta pugliese può riprendere gli interventi interrotti un anno e mezzo fa. Adesso sì, che ci siamo. Dopo i due "passaggi" fondamentali di ieri, si può dire - senza consumare l'ennesimo e infruttuoso effetto annuncio ma con ragionevole probabilità di non essere smentiti-che il Museo nazionale della Magna Grecia potrebbe finalmente riaprire i battenti entro l'anno. Anzi, come con una punta di orgoglio afferma l'arch. Francesco Prosperetti, direttore regionale dei Beni culturali e paesaggistici della Calabria, «noi ci auguriamo di riportare a casa i Bronzi per Natale». Un bel "regalo" per la città, che attende da oltre un anno e mezzo la riapertura del Museo. Le buone notizie in proposito sono due. La prima è relativa alla pubblicazione, sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, della delibera del Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica, approvata il 23 marzo scorso, che assegna le risorse per il completamento del Museo: 6 milioni di euro. È, in un certo senso, una notizia scontata, visto che l'impegno era assicurato e l'atto già adottato: ma era essenziale perfezionare l'iter dal punto di vista amministrativo. L'altra buona notizia arriva da Catanzaro, dove l'arch. Prosperetti personalmente proprio ieri ha consegnato il progetto relativo all'allestimento museale e ad alcuni impianti (3 milioni di euro), che era stato predisposto già da qualche tempo dalla Soprintendenza di Reggio, come conferma la dott. Simonetta Bonomi. Questo significa che ora la stazione appaltante, ovvero la Struttura di missione per i 150 anni dell'Unità d'Italia, che opera presso la Presidenza del consiglio dei ministri, potrà redigere il progetto definitivo-esecutivo da mandare in gara. Sui tempi, il coordinatore dell'unità tecnica del ministero, dott. Giancarlo Bravi, è abbastanza ottimista: «Si tratta di adempimenti - afferma - non molto lunghi. Diciamo che siamo in grado di espletare l'appalto pubblico nell'arco di 40 giorni: e i termini per la consegna delle sale, "vestite" di arredi, vetrine e impianti, non dovrebbero superare i due mesi». Ma per poter procedere alla gara è necessario un ulteriore adempimento, vale a dire la stipula di una convenzione a tre fra il ministero dei Beni culturali, direzione regionale della Calabria, in quanto beneficiaria finale dell'opera; la struttura di missione, che dovrà occuparsi dell'appalto pubblico; e la Regione, che eroga i fondi europei del Por. Tale "contratto" potrà essere stipulato soltanto dopo che l'unità dipendente dalla Presidenza del consiglio dei ministri avrà perfezionato il progetto esecutivo. «Ma insomma - è la considerazione dell'arch. Prosperetti - nell'arco di due settimane dovremmo farcela. Io sono ottimista, ritengo che per Natale i Bronzi possano finalmente tornare a casa». Per quanto riguarda, invece, la parte strutturale, la ditta che a suo tempo aveva avviato i lavori, ovvero la Cobar di Altamura, a questo punto potrà riprenderli: lo prevede una clausola contrattuale. «Gli interventi da eseguire - spiega Bravi - rientrano tra le opere impreviste e imprevedibili. L'impresa, adesso che ha la certezza dello stanziamento dei fondi necessari per completare il Museo, potrà sicuramente farsi carico delle anticipazioni e riattivare il cantiere». «Sia la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che la consegna al ministero del progetto per l'allestimento e gli impianti tecnologici speciali (antifurto, sicurezza, telefonico, sala filtro per i Bronzi) - afferma la soprintendente Simonetta Bono-mi - rappresentano senz'altro due buone notizie: significa che la gru potrà essere smontata». E che le sale potranno ricominciare ad animarsi, i turisti a entrare, il Museo tornare a rappresentare, per Reggio, un cuore nobile e vitale: perché li è custodita la parte migliore della storia e della cultura della città. Storia di una gara: L'impresa Cobar di Altamura si era aggiudicata i lavori di ristrutturazione del Museo nazionale della Magna Grecia il 5 febbraio 2008, abbassando la base d'asta di quasi 14 milioni sino a 11,2. Si è trattato di un appalto integrato, per cui il progetto definitivo è stato curato dalla stessa ditta vincitrice. E poi "integrato" con la variante finanziata dal Cipe (6 milioni) e, per la parte relativa all'allestimento e all'impiantistica (5 milioni), dalla Regione. Tra gli interventi non previsti, anche quello relativo all'adeguamento antisismico, al restauro delle facciate, alla ristrutturazione degli uffici della Soprintendenza, che ha sede nello stesso edificio. Nel frattempo, i due Bronzi di Riace, sicuramente i "pezzi" più pregiati del Museo, assieme alla collezione di reperti della Magna Grecia, sono stati restaurati, ma continuano a restare "parcheggiati" a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale. Ma nell'arco di alcuni mesi (forse) finalmente torneranno nella loro sede naturale.
REGGIO CALABRIA - Museo, il completamento ora può partire Funzionari concordi: Appalto tra un mese. E per Natale i Bronzi potranno finalmente tornare a casa
Il Museo nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria potrebbe finalmente riaprire entro l'anno, grazie alla pubblicazione della delibera del Cipe che assegna le risorse per il completamento del Museo (6 milioni di euro). La ditta Cobar di Altamura, che aveva avviato i lavori, potrà riprendere gli interventi interrotti un anno e mezzo fa. Il progetto esecutivo sarà redatto entro 40 giorni e i termini per la consegna delle sale "vestite" di arredi, vetrine e impianti non dovrebbero superare i due mesi. La stipula di una convenzione a tre fra il ministero dei Beni culturali, la struttura di missione e la Regione è necessaria per procedere alla gara.
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