Un traguardo storico, che segna l'inizio di una nuova esperienza. E quello tagliato da Brescia con il riconoscimento ufficiale dall'Unesco, come beni patrimonio dell'umanità, per il complesso di San Salvatore-Santa Giulia. E inserito nella rete "Italia Langobardorum" che coinvolge sette siti distribuiti sul territorio nazionale. Un tributo all'insegna della presenza dei Longobardi, testimoniato dalla targa dell'Unesco, scoperta ieri alla presenza del ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi.«I longobardi sono un esempio di "contaminatio" contaminante anche per l'oggi», ha detto. Guardando all'attualità il ministro ha parlato della «complessità dell'operazione, che ha richiesto una grande collaborazione di tutti i protagonisti». Una targa, quella apposta in San Salvatore, da considerare come «l'inizio di un nuovo cammino», nel segno della vocazione alla cultura di Brescia e con un ruolo da protagonista. Il sindaco di Brescia,Adriano Paroli, ha parlato di «un risultato che consegna grande prestigio alla città e, contemporaneamente, le dischiude importanti opportunità e significativi progetti di crescita». Se la Leonessa sta riscoprendo sempre di più una vocazione turistica «sarà compito di noi tutti agevolarlo, costruendo occasioni e percorsi utili alla scoperta della città, a partire da questo sito». Il fulcro per lanciare la nuova sfida sarà proprio Santa Giulia, ma l'attenzione è rivolta anche i privati, che il sindaco ha sollecitato a partecipare «a questo processo di trasformazione per la Brescia del futuro». L'assessore regionale al Turismo, Margherita Peroni, ha evidenziato come la Lombardia possa contare su 9 siti patrimonio dell'umanità sui 47 totali in Italia: un bene importante che il Pirellone «intende valorizzare».
BRESCIA - Santa Giulia, patrimonio Unesco
Il complesso di San Salvatore-Santa Giulia a Brescia è stato riconosciuto dall'Unesco come patrimonio dell'umanità. Questo riconoscimento è parte di una rete di siti che coinvolgono sette siti in Italia, tutti legati alla presenza dei Longobardi. Il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi ha espresso la sua soddisfazione per questo risultato, che segna l'inizio di un nuovo cammino per la città di Brescia. Il sindaco di Brescia, Adriano Paroli, ha descritto questo risultato come un grande prestigio per la città e come un'opportunità per la crescita e lo sviluppo.
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