I proprietari: «Ora restituitelo» Ormai sanno benissimo dove si trova: nella dimora di un ricco collezionista inglese. Per arrivare a recuperarlo, bisognerà però attendere che l'autorità giudiziaria britannica ottemperi alla rogatoria internazionale presentata dalla Procura di Varese. I suoi legittimi proprietari, figli di un altro collezionista ormai defunto di Castiglione Olona, nella provincia varesina, attendono di rientrarne in possesso da 23 anni e mezzo. Si tratta di un dipinto del valore di almeno 250mila euro, un olio su tavola raffigurante il «ritratto di Cristo» ("Christ as salvator mundi»), dipinto all'inizio del '600 dal pittore Daniele Crespi da Busto Arsizio, le cui opere sono esposte in mezzo mondo, da Brera al Prado di Madrid. Una sorta di pittore delle agonie, di cui la leggenda narra che per ricostruire con naturalezza gli spasmi della morte di un uomo si fosse addirittura macchiato di omicidio. E che mori nella grande peste raccontata dal Manzoni nei Promessi Sposi. Il dipinto in questione era stato rubato nella notte fra il 16 e il 17 gennaio del 1989 dall'abitazione di Castiglione Olona di un facoltoso collezionista, che custodiva la tavola (64 centimetri per 48) assieme ad altri pregevoli oggetti d'arte. Dopo il furto, come sovente in casi simili, del dipinto si era persa traccia. Sino al 2004, quando era stato posto in vendita dalla nota casa d'arte londinese «Sotheby's», risultata estranea alla vicenda. ED È STATO riannodando le fila di quella vendita, spulciando vecchi cataloghi e mettendoli a confronto con la preziosa banca dati, unica al mondo, di cui dispongono, che i carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Monza sono riusciti lo scorso novembre a rintracciare il dipinto, con l'aiuto dei colleghi del Comando di Roma. Dopo averne fatto visionare la foto ai figli del derubato, gli «Indiana Jones dell'arte» agli ordini del capitano Andrea Ilari han trovato la risposta: il dipinto trafugato era proprio passato da quell'asta. E DA LÌ era finito nell'abitazione di un collezionista britannico. Senza che fosse mai stata presentata regolare domanda per ottenere una licenza di esportazione. Ergo, era uscita dall'Italia clandestinamente, tanto che il pubblico ministero di Varese Massimo Politi ha potuto chiederne il rientro «a casa» attraverso una rogatoria internazionale. Le ipotesi di reato formulate sono quelle di ricettazione e riciclaggio (reati non ancora prescritti in Italia), nonché furto ed esportazione illecita di opera d'arte, anche se in questo caso la prescrizione è già intervenuta. A questo punto i militari attendono solo il via libera dalle autorità inglesi per volare oltremanica a recuperare il prezioso dipinto.