Nove nuove sale per la Galleria. Nel 2016 la fine dei lavori Dopo l'azzurro delle sale degli stranieri aperte a dicembre, arriva il rosso cremisi delle stanze dei manieristi. La Galleria degli Uffizi compie un altro importante passo all'interno del suo grande cantiere: nove ambienti uno dietro l'altro (più due di prossimo allestimento), denominati appunto l'«Infilata», collocati al primo piano dell'ala di Ponente e contraddistinti dalla tonalità di rosso tanto cara alla tradizione medicea. L'allestimento mozzafiato inaugurato ieri dal sottosegretario del Ministero dei Beni culturali Roberto Cecchi, inizia non a caso con la sala dei «marmi ellenistici», dove sono riunite 12 sculture, tra le quali Lo spinarlo, il Torso Gaddi, l'Ercole Farnese, due possenti busti di Zeus, un tenero Amore con Arco, l'Apollo citaredo e una Niobe che sale su una roccia. Come sostiene Vasari nel suo Proemio alla terza parte delle Vite, fu grazie alla scoperta di marmi quali il Laocoonte o l'Apollo del Belvedere che gli artisti del Cinquecento poterono fare il salto stilistico che li portò a quella che lui definì la «maniera moderna». Ed è per questo che nel nuovo percorso espositivo, il direttore degli Uffizi Antonio Natali ha voluto che queste straordinarie sculture antiche della collezione medicea fossero messe come preludio alle sale dei manieristi, in una sorta di congiunzione culturale (51 dipinti), cominciando da Andrea del Sarto con la sua Madonna della Arpie per proseguire con il Rosso Fiorentino, il Pontormo e il Bronzino, fino ad arrivare a Raffaello e all'incanto della Madonna del cardellino. CON L'INFILATA di Ponente gli Uffizi acquistano 480 metri quadrati di superficie espositiva e altrettanti erano stati aggiunti a dicembre con le sale degli stranieri. Tutto ciò senza chiudere un solo giorno la Galleria. Ma per gennaio prossimo la sovrintendente ai beni architettonici Alessandra Marino ha promesso di consegnare alla collega sovrintendente del polo museale fiorentino Cristina Acidini altre 13 sale, per un totale di 1.290 metri quadrati, aggiungendo altri 3mila metri quadrati, circa la metà del progetto completo di ampliamento Grandi Uffizi, che vedrà il museo passare da 6.100 a 12.680 metri quadrati. I lavori dovrebbero terminare nel 2016 e il direttore generale del Mibac Maddalena Ragni ha detto ieri che il governo «certamente non vorrà, far mancare le risorse necessarie a completare il cantiere». All'appello mancano infatti ancora 30 milioni, più altri 16 per realizzare l'eventuale e tanto discusso ingresso con pensilina di Isozaki. Nuovo spazio per i dipinti ma anche nuove sale per l'esposizione degli arazzi, della statuaria, di un'area per le mostre temporanee e soprattutto tanti servizi, fra cui il ristorante, nuove biglietterie e book shop. Ciò consentirà di aumentare notevolmente anche il numero dei visitatori, ora fermo a 900 persone alla volta.
FIrenze. Gli Uffizi un po' più Grandi
La Galleria degli Uffizi ha inaugurato nove nuove sale, denominati l'Infilata, al primo piano dell'ala di Ponente. Le sale sono state aggiunte al cantiere del museo, che si sta ampliando con 480 metri quadrati di superficie espositiva. L'allestimento inizia con la sala dei marmi ellenistici, dove sono riunite 12 sculture antiche. Il direttore degli Uffizi Antonio Natali ha voluto mettere queste sculture come preludio alle sale dei manieristi, in una sorta di congiunzione culturale. La Galleria degli Uffizi acquista 480 metri quadrati di superficie espositiva e aggiunge altri 13 sale per un totale di 1.290 metri quadrati.
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