Il sisma ha duramente colpito un affresco del Correggio nella parete di fondo del refettorio monastico di San Benedetto Po. Una crepa longitudinale parte dall'alto arco e scende a fianco della lanterna sospesa nell'affresco. A San Benedetto lesionato l'affresco del Correggio Una profonda crepa scende dall'arco fino alla pittura: l'opera è a rischio La curatrice dei musei: «Servirebbe puntellare le volte, ma ci hanno dimenticato» SAN BENEDETTO PO, Aveva appena 24 anni. Ma già sette anni prima aveva lavorato alla cappella funebre del Mantegna, nella chiesa di Sant'Andrea a Mantova. Antonio Allegri, nato a Correggio da una modesta famiglia, si vide affidare l'incarico di dipingere le porte dell'organo della chiesa del Polirone, e di affrescare la parete di fondo del refettorio monastico, edificato già da una trentina d'anni. Ora quella decorazione eseguita fra il 1513 ed il 1514 e che con tutta probabilità documenta l'opera giovanile dell'artista emiliano, è stata ferita dal sisma. Una crepa longitudinale parte dall'alto arco e scende a fianco della lanterna sospesa nell'affresco sino a spegnersi poco sopra la straordinaria architettura dipinta come sfondo. Danno a vista d'occhio La crepa parte dall'arco esterno sotto il tetto ed è visibile esternamente. «Purtroppo è una lesione passante conferma la responsabile dei servizi museali Federica Guidetti . La più pericolosa perché significa che è il muro ad essere lesionato e non solo il supporto intonacato dell'affresco. Speriamo che si fermi, perché è peggiorata con le ultime scosse». La breccia del muro potrebbe essere riparata almeno per fermare un eventuale ulteriore danno. Ma al momento il Comune si deve concentrare sui danni alle strutture e ai servizi. «Qui non è venuta neanche la Sovrintendenza per un sopralluogo dice la Guidetti sinora abbiamo comunicato a distanza. Certo Mantova è importante, il palazzo Ducale pure, ma chiediamo di non essere dimenticati. Servirebbe puntellare la volta, evitare che il danno peggiori». Il Comune fa quello che può. L'ex infermeria monastica ha le volte a rischio crollo, eppure anche qui nessuno sinora ha fatto un sopralluogo. «Museo e abbazia erano restaurati da un anno e preparavano il rilancio conclude con amarezza la Guidetti . Oggi è come ripartire da zero dopo tutto quello che abbiamo fatto». Genesi dell'opera Correggio la dipinse su incarico di Gregorio Cortese, umanista modenese, preparatore e poi protagonista del concilio di Trento. È lui a scoprire il talento di Correggio ed è forse lui che detta il tema dell'affresco scoperto nel 1985 nel refettorio. All'interno di un tempio Cinquecentesco disegnato nelle sue strutture architettoniche sono rappresentati i personaggi dell'Antico Testamento: Abramo, che sta per sacrificare il figlio Isacco, poi Melchisedech, Davide, Mosè ed Isaia. È una sorta di programma pre-Concilio che Correggio mette sull'affresco destinato ad essere visto dai monaci durante le ore del refettorio comune. Affresco di 100 metri quadrati Se è vero che una parte della critica oggi avanza dubbi sull'attribuzione al Correggo dell'opera, i sostenitori ricordano invece la certezza della presenza dell'artista a monastero in quegli anni ed in altri momenti. Proprio il percorso fra Correggio e Mantova passava per San Benedetto Po sfruttando la via fluviale e la presenza del monastero per 1 alloggio. Gregorio Cortese fu poi l'abate promotore del restauro e dell'abbellimento del monastero e che per quella parete incarico il pittore Gerolamo Bonsignori di dipingere una Ultima cena, una tela incastrata nel muro alla base dell'architettura disegnata sullo sfondo della immensa parete, cento metri quadrati, e che oggi è conservata al museo civico di Badia Polesine. Appello del sindaco: adottate uno dei nostri monumenti feriti Il sindaco Marco Giavazzi lancia l'idea di adottare uno dei monumenti danneggiati, dal museo, all'abbazia, al refettorio e alla biblioteca monastica.« Il 2012 - spiega - era l'anno del rilancio per le nostre bellezze turistiche. Aiutateci a recuperare i nostri monumenti». Per farlo è stato aperto un conto corrente alla Banca popolare di Sondrio, filiale di Mantova: IT88X0569611500000070000X 15 causale Aiuti pro terremoto. Intanto sarà all'insegna della solidarietà verso due Comuni mantovani colpiti dal terremoto (Sabbioneta e San Benedetto Po), il Primo Festival dei Borghi più belli d'Italia dell'Italia centrale che si terrà dal 22 al 24 giugno a Boville Ernica e S. Donato Val di Comino, nel Frusinate. I sindaci dei due centri mantovani saranno ospiti della rassegna mentre il Club dei Borghi avvierà la raccolta fondi per sostenere la ricostruzione.
Terremoto Emilia. San Benedetto Po. Lesionato l'affresco del Correggio
Il sisma ha colpito un affresco del Correggio nella parete di fondo del refettorio monastico di San Benedetto Po. Una crepa longitudinale parte dall'alto arco e scende a fianco della lanterna sospesa nell'affresco. La crepa è visibile esternamente e parte dall'arco esterno sotto il tetto. La responsabile dei servizi museali Federica Guidetti ha confermato che il danno è passante e che la crepa potrebbe essere riparata per fermare un eventuale ulteriore danno. Tuttavia, il Comune si concentra sui danni alle strutture e ai servizi. La Sovrintendenza non ha effettuato un sopralluogo.
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