Sette maxi-appalti in partenza per le strutture di base Sono gli edifici principali che dovrà costruire la società di Sala. E anche quelli che, insieme al Palazzo Italia di cui però si occuperà il commissario Luigi Roth, sono destinati a rimanere anche dopo il 2015. Perché i padiglioni dei Paesi verranno quasi tutti smantellati. Ma le strutture, che durante i sei mesi di manifestazione ospiteranno i concerti e gli spettacoli, le conferenze, i giornalisti e la società civile, o che collegheranno il sito alla Fiera e a Cascina Merlata, continueranno a vivere. Sono i punti cardine del disegno del 2015, accanto ai padiglioni tematici dedicati al legame, ad esempio, tra arte e cibo o agli elementi del paesaggio. I progetti di massima ci sono già: spazi e dettagli che, adesso, diventeranno le linee guida delle prossime gare da lanciare. Perché anche questa è una variabile fondamentale per un'Expo che ha accumulato ritardi e incertezze: il tempo. Una corsa da fare tutta d'un fiato e una tabella di marcia che, d'ora in poi, non potrà più subire battute d'arresto. Da agosto, quando mancheranno mille giorni all'inaugurazione e partiranno i lavori più importanti quelli da 270 milioni per l'ossatura di base del milione di metri quadrati, il verde, tutti i percorsi e alcuni padiglioni , le tappe sono obbligatorie. Ed è per accelerare questo percorso, continua a ripetere il manager della spa di gestione, che servono i poteri di un commissario. Dalla fine del mese al primo trimestre del 2013, infatti, verranno pubblicate le sette gare fondamentali per appaltare le strutture e le passerelle di collegamento. Un complesso sistema a incastri che, il prossimo anno, trasformerà il milione di metri quadrati di Rho-Pero in un cantiere aperto giorno e notte. Anche il Palazzo Italia e il viale delle regioni, in realtà, avrebbero bisogno di date certe e di prendere corpo il prima possibile. Di questo si occuperà, appunto, Roth. Un commissario del governo ha sottolineato lo stesso Pisapia senza i fondi per la gestione e una sede.
MILANO - Teatri, ponti, palazzi e cascine ecco ciò che resterà dopo il 2015
Sette maxi-appalti per le strutture di base sono in partenza per la società di Sala. Queste strutture, insieme al Palazzo Italia, saranno costruite per rimanere anche dopo il 2015. I padiglioni dei Paesi verranno smantellati, ma le strutture che ospiteranno i concerti e gli spettacoli durante i sei mesi di manifestazione continueranno a vivere. I progetti di massima sono già disponibili, con spazi e dettagli che diventeranno le linee guida delle prossime gare. Il tempo è una variabile fondamentale per l'Expo, e per accelerare il percorso, il commissario Luigi Roth servirà i poteri di un commissario.
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