La polemica Problemi sul progetto del Politecnico: servono le autorizzazioni della Regione e della Capitaneria di porto IL PROGETTO è stato rivisto. I tempi si sono allungati e le possibilità di vedere già da sabato 23, quando scatterà la chiusura del lungomare, le pedane in mare sono pari a zero. Le piattaforme galleggianti che l'amministrazione cittadina vuole installare nello specchio d'acqua di fronte all'arco di San Nicola, con ogni probabilità, non vedranno la luce quest'estate, non sicuramente a luglio. Il Politecnico che ha redatto la progettazione, infatti, è stato invitato dall'amministrazione cittadina a rivedere il piano. Dopo una riunione, infatti, sono stati sollevati problemi riguardanti la sicurezza e il Politecnico, nei giorni scorsi, ha trasmesso un nuovo progetto. I finanziamenti per realizzare le pedane ci sono, più di 300mila euro, messi a disposizione dall'Amgas, ma, ora, nel-l'iter per la realizzazione delle piattaforme, spuntano nuovi problemi, di natura diversa. Prima di tutto per installare le pedane nello specchio d'acqua è necessario ottenere l'autorizzazione paesaggistica dalla Regione. Le piattaforme, infatti, devono essere installate in mare e cioè su un territorio demaniale, dove la competenza non è del Comune ma della Regione. Per questo motivo i tempi sono destinati ad allungarsi e non è detto, poi, che la Regione approvi l'idea dell'amministrazione cittadina, ma non solo. Sul progetto dovrà pronunciarsi anche la Capitaneria di Porto, chiamata a fare valutazioni in ordine alla sicurezza delle pedane. Il punto è semplice: le pedane saranno tastate per contenere solo un determinato numero di persone e quindi, qualcuno dovrebbe vigilare perché il carico sulle piattaforme non diventi eccessivo per evitare problemi di sicurezza. Realizzare le pedane, una sorta di passeggiata sul mare, quindi, non sarà un'impresa semplice e già i primi intoppi burocratici fanno pensare che l'esperimento dovrà essere rimandato. È tutto pronto, invece, per la chiusura del lungomare, nel tratto compreso tra il teatro Margherita e l'ingresso del porto. Ieri la nuova riunione della conferenza dei servizi, durante la quale sono stati definiti alcuni dettagli. Il principale riguarda il parcheggio dell'Autorità portuale dove sarà realizzato il palco per gli spettacoli. L'area, al momento, ospita novanta vetture di cittadini che abitano nella città vecchia e che hanno sottoscritto un abbonamento in scadenza a dicembre. Durante la conferenza dei servizi è stato raggiunto un accordo: le macchine potranno essere parcheggiate nel parkride del lungomare Vittorio Veneto e gli automobilisti potranno tornare in centro usando le navette. Non solo. I cittadini saranno autorizzati a lasciare le proprie vetture anche sulle strisce blu, nel tratto del lungomare che va dall'ingresso principale del porto sino a varco Pizzoli, vicino al liceo classico "Flacco". La decisione, però, ha creato qualche malumore tra gli automobilisti che avevano sottoscritto l'abbonamento nell'area dove dovrà essere allestito il palco, decisamente più vicina alla città vecchia. Quest'anno, però, ha la precedenza il "Summer Village" e cioè il progetto dell'amministrazione cittadina di chiudere il tratto di lungomare, organizzando, però, spettacoli, con un grande palcoscenico e con 3200 posti a sedere.