SICILIA - Alla Vecchia Dogana di Catania si apre uno spazio attrezzato per il 5D che proietterà i documentari storici della gloriosa Panaria C'è una nuova immagine della Sicilia che si propone, ed è quella antica legata ad una visionarietà anticipatrice di secoli: così alla Vecchia Dogana, storico stabilimento all'interno del porto di Catania, prendono forma da oggi due nuovi spazi, due musei: il primo propone lo straordinario lavoro cinematografico di Francesco Alliata, il "principe degli abissi" cui, all'inizio degli anni Quaranta, si deve l'invenzione delle immagini subacquee; l'altro è dedicato alla storica Marionettistica Fratelli Napoli, famiglia di pupari catanese, impegnata da quattro generazioni nel tramandare memoria e storia, muovendo i fili di un'arte senza tempo, dichiarata dall'Unesco patrimonio immateriale dell'umanità. I due spazi progettati da Vecchia Dogana Edutainment costituiscono il nuovo biglietto da visita per la città etnea, specie per chi arriva dal mare; e all'interno svela delle novità assolute, come il primo cinema da cinquanta posti per il 5D: ovvero poltrone che si muovono, giochi d'aria e d'acqua, proiezioni in 3D e audio avvolgente, in dolby surround, per una partecipazione di grande impatto. «Grazie a questo accordo spiega la scrittrice Vittoria Alliata, figlia del pioniere delle riprese subacquee abbiamo deciso con mio padre di dare la possibilità di accedere al grande corpus di documentari realizzati dalla Panaria Film. Con delle importanti novità tecnologiche ». Francesco Alliata classe, in tutti i sensi, 1919 racconta di quegli anni lontani, quando insieme agli amici Quintino di Napoli, Renzo Avanzo, Fosco Maraini e Pietro Moncada, i "ragazzi" della Panaria, nel giardino di Villa Valguarnera a Bagheria, costruivano scafandri e custodie per le cineprese: «Era subito dopo la guerra e mancavano anche i materiali più comuni; ad esempio non c'era la carta vetrata, che noi realizzammo con cocci di bottiglia di birra, polverizzati nel mortaio e incollati alla carta della pasta. Ma fu un parto senza sofferenze, perché sapevamo di lavorare a tutto un mondo che non esisteva, di essere avanti. E di dare un contributo importante». Lo schermo, fissato su binari divide la sala in due, segnando i due spazi. La novità sta anche nel fatto che i documentari storici della Panaria saranno "riattualizzati", tra immagini e fruizione della stessa: multisensorialità sarà la parola d'ordine, con il pubblico che sarà seduto su poltroncine che si muovono, e ancora spruzzi d'acqua micronizzata e folate di vento permetteranno un coinvolgimento decisamente nuovo. «Questo cinema è una sorpresa imprevista - dice Francesco Alliata -perché tutte le diavolerie che mi sono venute in mente, in tanti anni, le ho inventate senza chiedere contropartite. Mi sembra di non meritare tutto questo onore, mi sento di avere 700 anni, cioè l'età dei miei antenati che arrivarono da Pisa e si stabilirono in Sicilia. Vorrei che per una volta i siciliani mostrassero uno spirito di gruppo e facessero decollare questa iniziativa per non far scomparire un pezzo della nostra storia millenaria. In fondo continua Alliata, che ricorda come ha insegnato ad andare sott'acqua a Folco Quilici è una scommessa che prosegue negli anni. Tutto si è evoluto, noi siamo andati avanti a modo nostro. L'importante è divertirsi, nel senso di fare cose diverse: guai a vivere in maniera banale, altrimenti si invecchia anzitempo». E decisamente, c'è da crederci. Insieme alle pellicole, gli storici documentari della Panaria Film realizzati alle Eolie, saranno in mostra le immagini fotografiche che narrano frammenti e volti di quelle grandi avventure, quando i "ragazzi della Panaria" producevano film con registi come Jean Renoir, (che diresse " La carrozza") e coinvolgevano le più grandi attrici in produzioni cinematografiche all'avanguardia. Un nome per tutti: Anna Magnani, protagonista di "Vulcano" La programmazione sarà duplice: i cortometraggi storici della Panaria, che saranno inseriti nel ciclo Videorama Siciliana, insieme a una serie di documentari a carattere scientifico e divulgativo in 5D realizzati da centri di ricerca scientifica come il Cnr e l'Ingv nell'ambito del ciclo Science Gymnasium. Dall'altra parte dello schermo, dal mare alla terra, c'è un altro mondo, perfettamente parallelo se si vuole, a quello dell'ormai celebre "guerra dei vulcani" delle Eolie, che vide fronteggiarsi sue primedonne come Anna Magnani e Ingrid Bergman, lasciano il posto ai versi fioriti della Chanson de Geste e ai duelli dei paladini di Carlo Magno. «Qui da noi dice Fiorenzo Napoli si sente dall'odore che c'è la storia dei pupi». Ed eccoli esposti sessanta pupi catanesi quelli più alti e grandi rispetto alla tradizione palermitana insieme ad attrezzature di scena, cimeli e diversi materiali storici, tra bauli d'epoca, armature, abiti, attrezzi e "canovacci", alcuni dei quali risalenti all'Ottocento. Ci sono le scene, ovvero i fondali in tela dipinta usati per gli spettacoli, e i cartelli (manifesti su carta da imballaggio affissi ogni sera per reclamizzare lo spettacolo), tutti dipinti a mano, "in famiglia", oltre ad amplificatori degli anni Trenta, giusto per dire che l'Opra è nel dna della Famiglia Napoli, e la presenza sul palco della signora Italia Chiesa Napoli, quasi un secolo di storia e di storie, non passa certo inosservata. Insieme a lei, tutta la grande famiglia Napoli prende parte alla messinscena: Fiorenzo, Giuseppe, Salvatore, Gaetano, Davide, Dario, Marco, Alessandro, mentre Agnese Torrisi è direttore di scena. Memoria e azione, per un patrimonio di grande importanza, vivo coinvolgente e vitale. La Vecchia Dogana avrà anche funzione di punto di riferimento per gli itinerari di qualità, tra proposte culturali e gastronomiche: chi vorrà potrà percorrere alcuni percorsi consigliati, per conoscere alcune eccellenze della Sicilia, secondo le indicazioni più recenti dell'edutainment, ovvero dell'educare divertendosi.
SICILIA - Alla Vecchia Dogana di Catania si apre uno spazio attrezzato per il 5D
A Catania, alla Vecchia Dogana, si apre uno spazio attrezzato per il 5D che proietterà documentari storici della Panaria, una famiglia di pupari catanesi. Il primo spazio è dedicato a Francesco Alliata, il "principe degli abissi", che ha inventato le immagini subacquee. Il secondo spazio è dedicato alla storica Marionettistica Fratelli Napoli, che ha tramandato memoria e storia per quattro generazioni. Il cinema da cinquanta posti per il 5D è una novità assoluta, con poltrone che si muovono, giochi d'aria e d'acqua, proiezioni in 3D e audio avvolgente.
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