Autorizzazione da Roma. Ma sono scintille tra la Cgil e il commissario Fuortes IL MINISTERO per i Beni e le attività culturali ha autorizzato la Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e teatri di Bari a 'procedere con le selezioni pubbliche del personale artistico dell'orchestra e del coro, da assumere con rapporti di lavoro a tempo determinato'. Con questi concorsi sarà costituito l'organico orchestrale dopo che molti dei precedenti contratti erano scaduti poco dopo il commissariamento della Fondazione, nel marzo scorso. RAFFAELE LORUSSO LE SELEZIONI per orchestra e coro della fondazione Petruzzelli sono in dirittura d'arrivo. I bandi saranno pubblicati a giorni. Il ministero per i beni culturali dà il via libera al commissario straordinario Carlo Fuortes, ma soltanto per rapporti di lavoro a tempo determinato. «Il ministero ha fatto questa scelta spiega Fuortes perché la situazione finanziaria della fondazione preoccupa seriamente. C'è la volontà di consentire il regolare svolgimento dell'attività, ma anche di verificare l'andamento del piano di risanamento. Non escludo che abbiano influito i ricorsi presentati dai lavoratori con contratti a chiamata: è possibile che il ministero voglia conoscerne l'esito. Quando sarà possibile, i contratti saranno trasformati a tempo indeterminato». Da questo punto di vista, chi non ha dubbi è la Cgil di Bari. «Come già avvenuto in altre realtà avverte il segretario Pino Gesmundo il giudice accoglierà i ricorsi e la fondazione sarà costretta ad assumere a tempo indeterminato più di duecento persone ». Il sindacato torna a chiedere al commissario un tavolo per discutere di stabilizzazioni, pur in un quadro di evidenza pubblica. La Cgil sfida Fuortes anche sui costi del personale stimati nel bilancio di previsione. Rispetto ai 6,9 milioni calcolati dal commissario, i consulenti del lavoro della Cgil hanno previsto circa 5,5 milioni. Il risparmio sarebbe di poco più di 1,3 milioni. «Non si capisce spiega Gesmundo, annunciando di voler portare avanti anche i tre ricorsi per comportamento antisindacale perché il capo di gabinetto del ministro Salvo Nastasi, in qualità di commissario del teatro San Carlo di Napoli, abbia stabilizzato i lavoratori precari di quella fondazione, ma la stessa cosa non sia possibile a Bari. Non vorremmo che i lavoratori del Petruzzelli restassero vittime delle lotte politiche che si consumano intorno al teatro. Le procedure di stabilizzazione, con evidenza pubblica, sono state fatte dappertutto in Puglia, a cominciare dalla Regione. Fra l'altro, dopo aver annunciato assunzioni a tempo indeterminato, Fuortes smentisce se stesso». Il commissario si tiene lontano dalle polemiche, ma sui costi del personale ribadisce le proprie stime. «Non so quali calcoli abbia fatto la Cgil dice . Conti alla mano, al 31 maggio scorso per il personale abbiamo già speso 3,6 milioni. Dal primo giugno al 31 dicembre la spesa, calcolata su 7 mesi, non potrà essere inferiore a 3,3 milioni. L'anno scorso il costo del personale, calcolato su 11 mesi, è stato di 8,1 milioni: è tutto molto evidente». Sui concorsi, il commissario ribadisce: «Le selezioni pubbliche sono l'unica strada riconosciuta dal ministero ». Con la Cgil polemizza la Uilcom. Il segretario Vito Gemmati, ieri in audizione in commissione cultura al Comune, la accusa di non aver «valorizzato il negoziato, preferendo la denuncia attraverso i media». Questo, a suo giudizio, non ha impedito alla Uilcom di ottenere alcune garanzie per i lavoratori precari con maggiore anzianità, «ma il risultato sarebbe stato diverso se tutti avessero spinto nella stessa direzione
BARI - Petruzzelli, il via dal ministero concorsi a tempo determinato
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha autorizzato la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari a procedere con le selezioni pubbliche per il personale artistico dell'orchestra e del coro, con rapporti di lavoro a tempo determinato. Il commissario straordinario Carlo Fuortes ha spiegato che la scelta è stata fatta per verificare l'andamento del piano di risanamento della fondazione, che ha una situazione finanziaria preoccupante. La Cgil di Bari ha espresso preoccupazione per la scelta, affermando che il giudice accetterà i ricorsi e la fondazione sarà costretta ad assumere a tempo indeterminato più di duecento persone.
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