L'ex assessore Ruma «Il rilancio economico passa anche attraverso la valorizzazione culturale del territorio» Lentini. Chiedono di "rispolverare" il protocollo di intesa, siglato tra Provincia Regionale e Sovrintendenza ai beni culturali, che prevede l'utilizzazione di personale dei due enti presso i siti archeologici. L'iniziativa, fortemente caldeggiata dal prof Francesco Saggio, nella sua veste di presidente della commissione cultura della Provincia, viene rilanciata da un gran numero di consiglieri comunali dei due centri e arriva nel momento in cui l'Amministrazione comunale di Lentini si è dichiarata favorevole a continuare la campagna di scavi, che prossimamente vedrà impegnati presso la Porta nord dell'area archeologica di Leontinoi (adiacente piazza Oberdan), giovani aspiranti archeologi, tutti allievi della scuola di specializzazione della facoltà di archeologia dell'Università di Catania. «E' arrivato il momento - dichiara l'ex vice presidente della Provincia e già vice sindaco di Lentini Renato Marino - di ricercare un intesa e la costruzione di progetti di collaborazione tra Comuni, Provincia e Soprintendenza per il rilancio di «Leontinoi», il cui ingresso è da Carlentini (zona archeologica) e Lentini (zona Santa Mara Vecchia). Solo così è possibile intercettare risorse della nuova programmazione europea, e puntare a un progetto, che facesse del turismo un settore dell'economia dei due comuni». Secondo l'ex assessore alla cultura ed attuale consigliere comunale di Carlentini prof Michele Ruma, il risveglio anche economico di una comunità passa attraverso processi culturali e di valorizzazione del territorio di grande respiro e dalla sinergia concreta di tutte le forze in campo, ognuno, ovviamente per le proprie competenze. E potrebbe rappresentare il giusto riconoscimento per gli appassionati di archeologia di Carlentini, che da anni soffrono la chiusura del Parco «Leontinoi» che, proprio negli anni recenti era stato vivificato dalla bella iniziativa del «Teatro scuola». Da qualche anno tutto ciò si è perduto. I cancelli del parco restano desolatamente chiusi, le erbacce invadono il bellissimo luogo sito in territorio di Carlentini, addirittura in alcune aree si deposita materiale di scarto. Un vero e proprio scempio». Per studiare gli scavi da vicino la preside Maria Arisco, ex assessore alla cultura e attuale presidente della sezione dell'archeoclub di Lentini, alcuni anni fa, lanciò il progetto della nascita di un laboratorio per scoprire e valorizzare gli scavi e i reperti archeologici di Leontinoi. Secondo la presidente dell'Archeoclub, questo laboratorio potrebbe consentire agli studenti di studiare ed analizzare gli scavi da vicino, mettendo in pratica le discipline studiate il più delle volte solo in teoria. «L'obiettivo più realistico - dichiara il consigliere comunale Salvatore Foti - sarebbe, alla stessa stregua di come avviene per il Castellaccio, la riapertura del parco archeologico, almeno nei fine settimana, con l'avvio di una campagna di comunicazione che punti a far conoscere all'esterno l'importanza di questo patrimonio. GAETANO GIMMILLARO 16062012
SICILIA - Per rilanciare Leontinoi occorre riunire le forze
L'ex assessore Ruma chiede di "rispolverare" il protocollo di intesa tra Provincia Regionale e Sovrintendenza ai beni culturali per valorizzare la cultura del territorio di Lentini. L'iniziativa è stata caldeggiata dal prof Francesco Saggio e arriva nel momento in cui l'Amministrazione comunale di Lentini si è dichiarata favorevole a continuare la campagna di scavi. Il vice presidente della Provincia Renato Marino chiede di ricercare un intesa e la costruzione di progetti di collaborazione tra Comuni, Provincia e Soprintendenza per il rilancio di Leontinoi.
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