«Caro Giorgio Napolitano, ti chiedo di intervenire al più presto per tutelare il nostro meraviglioso borgo nel suo paesaggio naturale». Il «meraviglioso borgo» in questione è nientemeno che il castello piacentino di Rivalta, che ogni anno attira 15 mila turisti nella Valle del Trebbia: «La valle più bella del mondo» secondo Hemingway, che vi passò un periodo durante il II conflitto mondiale. E se il Presidente della Repubblica si è visto recapitare una missiva simile è perché il Conte Orazio Zanardi Landi, proprietario del maniero, è pronto a smuovere mari e monti per impedire la realizzazione di una cava e di un laghetto a due passi dal ponte levatoio. Tanto più che l'edificio, con annesso borgo medievale, è tutelato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici. A maggio il Conte Landi, come lui stesso racconta, ha appreso da alcuni rilievi fotografici che, secondo il piano provinciale 2011, si progettava di estrarre oltre un milione di metri cubi di ghiaia a Ca' Blatta, praticamente sotto le finestre del torrione principale. Venire a conoscenza della cosa ed indignarsi è stato tutt'uno: questo «è un posto intonso, e non giustifico chi possa aver progettato una cava qui». «Non solo per me, che ho degli interessi», precisa, ma per lo «scempio» che verrebbe fatto al paesaggio, i danni al turismo e «per tutta la valle del Trebbia». Si è quindi rivolto, in prima battuta, al presidente della Provincia Massimo Trespidi, senza ottenere risposta. Ha quindi preso carta e penna e scritto la sopracitata lettera alla massima autorità dello Stato, aperta a vari interlocutori (tra gli altri, il ministro dei Beni Culturali Ornaghi), cosa che ovviamente ha creato un polverone mediatico. Tanto che molta gente della valle lo ferma per strada e gli chiede: «Ma cosa stanno facendo?», «vuole fare una sottoscrizione per fermarli?». Una raccolta firme «la farebbero Paesi a 30 Km da noi! Tutti sono disposti a firmare», aggiunge. La Provincia si è affrettata a rispondere, prima per bocca dell'assessore allo Sviluppo economico del territorio, Patrizia Barbieri, e poi con le dichiarazioni di Trespidi al quotidiano piacentino libertà. Loro spiegano che le attività estrattive e il laghetto sono state pianificate sì dalla Provincia, ma nel 2001, dalla giunta di Gian Luigi Boiardi: l'attuale amministrazione ha quindi trovato tutto fatto. Inoltre l'iniziativa è stata recepita dalla pianificazione comunale di Rivergaro nel 2009 e ha completato l'iter di approvazione. «In questo iter si sono espressi tutti gli enti, Soprintendenza all'Architettura e al Paesaggio compresa», ha dichiarato l'assessore Barbieri. «Io prendo atto che la scelta non è gradita - conclude - ma non posso commettere un abuso, se esiste una pianificazione. Qualcuno mi denuncerebbe». Laghetto e cava si faranno, quindi? Possibile. Però all'incontro di ieri tra il Conte e la Provincia è emerso che mancano ancora alcuni «ok» prima delle ruspe, tra cui la «Valutazione di impatto ambientale». La partita non è ancora chiusa, insomma, e in lontananza si profila una battaglia di carte.
LOMBARDIA - La valle di Hemingway sventrata per far posto alla cava di ghiaia. Il conte di Rivalta scrive a Napolitano per chiedere il blocco dei lavori che minacciano il borgo medievale piacentino amato dallo scrittore.
Il conte Orazio Zanardi Landi, proprietario del castello piacentino di Rivalta, ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per chiedere di intervenire per tutelare il borgo e il paesaggio naturale della Valle del Trebbia. Il conte è contrario alla realizzazione di una cava e di un laghetto a due passi dal ponte levatoio, che secondo lui sarebbe dannoso per il turismo e per il paesaggio. Ha scritto la lettera dopo aver scoperto che il piano provinciale 2011 prevedeva l'estrazione di oltre un milione di metri cubi di ghiaia a Ca' Blatta, sotto le finestre del torrione principale.
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