Il Guercino conteso. Una storia degna di un romanzo, e quando di mezzo ci sono terremoto, e opere d'arte d'inestimabile valore, la trama si scrive da sè. Succede a Pieve di Cento nel Bolognese dove il sindaco, Sergio Maccagnani, la Curia, e il proprietario del museo Magi, Giulio Bargellini, hanno preso carta e penna per scrivere una lettera indirizzata alla Soprintendenza. Il primo cittadino vuole che le opere ( fra cui «l'Annunciazione» del Guercino) all'interno della chiesa della Collegiata, colpita dal sisma, e ancora da salvare dopo il crollo della cupoletta, non vengano allontanate dal paese; mentre la Soprintendenza come è già successo per altri dipinti provenienti dalle zone del terremoto, ha indicato come migliore destinazione il palazzo ducale di Sassuolo nel Modenese. Il primo cittadino non getta la spugna: «E' da un settimana che abbiamo scritto alla Soprintendenza ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Portare quei dipinti altrove scatenerebbe una protesta. La gente potrebbe anche scendere in piazza. Quelle opere per noi sono un simbolo, incarnano lo spirito pievese, e trasferirle in questo momento di ricostruzione, non è sicuramente una buona idea. Noi abbiamo proposto il museo locale Magi perché è moderno e sicuro, visto che ospita anche un Modigliani». La Soprintendente, Carla Di Francesco, non esclude nessuna soluzione: «Prima è necessario verificare lo stato delle opere. Non è stato ancora possibile metterle al sicuro. Poi faremo le valutazioni. Nel caso avessero bisogno di interventi, il palazzo ducale di Sassuolo ha un laboratorio di primo intervento. Ma se la chiesa verrà messa in sicurezza potremo anche decidere di non spostare i dipinti viste le loro dimensioni. Anche la soluzione di trasferire le opere in un museo del territorio è praticabile. Prima vediamo le condizioni dei quadri». Nella contesa del Guercino è scesa in campo anche la Regione: la vicepresidente, Simonetta Saliera, ha chiesto con una lettera inviata alla Soprintendenza di esaudire le richieste del sindaco Maccagnani, e del Vicario generale Monsignor Giovanni Silvagni, affinchè le opere restino nel museo Magi, a Pieve di Cento. Intanto, i dipinti all'interno della Collegiata sono ancora a rischio. Dopo che i vigili hanno ripulito i bordi del cratere che si è creato dopo il crollo della cupoletta, toccherà alla messa in sicurezza della facciata e alla guglia del tempio. E poi, una volta puntellato tutto, i pompieri tenteranno (forse venerdì) il salvataggio delle opere. All'interno della Collegiata, non c'è solo L'Annunciazione del Guercino che ha un valore di 6 milioni di euro. Dietro all'altare, c'è un altro quadro davvero importante, l'Assunzione della Madonna di Guido Reni (circa 4 milioni di euro ). Le altre opere che rischiano di restare sotto le macerie sono i quadri di Lavinia Fontana, Bartolomeo Gennari, Bartolomeo Passarotti e di Giovan Francesco Gessi. In totale, si parla di un patrimonio di dipinti per un valore di 13 milioni di euro.
EMILIA - Non rubateci il Guercino. Pieve di Cento si ribella: vogliono portare un quadro a Sassuolo
Il sindaco di Pieve di Cento, Sergio Maccagnani, e la Curia, e il proprietario del museo Magi, Giulio Bargellini, hanno scritto una lettera alla Soprintendenza per chiedere di non spostare le opere d'arte, tra cui l'Annunciazione del Guercino, dal museo Magi a Pieve di Cento, dove la chiesa della Collegiata è stata colpita dal terremoto. La Soprintendenza ha indicato il palazzo ducale di Sassuolo nel Modenese come migliore destinazione per le opere. La gente potrebbe scendere in piazza se le opere vengono trasferite altrove.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo