Scosse e paura. La terra non smette di tremare, in Emilia. Un nuovo sciame sismico è stato registrato nella notte tra martedì e ieri in Emilia. Secondo i rilievi dell'istituto di Geofisica e vulcanologia (Ingv) 13 scosse si sono susseguite da poco prima della mezzanotte alla mattinata. La più forte è stata registrata alle 23.47 di martedì, con magnitudo 2.9 e epicentro a Novi Modena. L'ultima, ieri mattina, ha avuto magnitudo 2.6 ed epicentro a Finale Emilia. L'Ingv ha anche stabilito, tra l'altro, che i terremoti del 20 e del 29 maggio sono avvenuti su faglie diverse. Intanto sale il bilancio delle persone assistite dalla Protezione civile nelle zone colpite dal sisma. A oggi sono 16.126 suddivise tra Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, su 46 campi di accoglienza, 64 strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto messi a disposizione da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Assohotel. Continuano anche le verifiche di agibilità nelle abitazioni e negli edifici feriti dal sisma: in Emilia quelle speditive già eseguite (dai vigili, in condizioni d'urgenza, in una fascia ampia di edifici) sono oltre 35mila. Di queste circa il 65 risulta agibile, mentre le restanti in quanto riferite a strutture più o meno danneggiate necessitano di una successiva verifica più approfondita. Quanto alla ricostruzione, sarebbe in via di definizione un protocollo d'intesa tra ministero dei Beni culturali e Regione per un uso più efficiente e rapido delle risorse da utilizzare per il restauro del patrimonio d'arte colpito dal terremoto. Lo ha annunciato ieri alla Commissione cultura del Senato il ministro Lorenzo Ornaghi, ribadendo che i danni provocati al patrimonio artistico «sono incalcolabili». Già nei prossimi giorni sul tema ci sarà una riunione a Bologna, «alla quale ho suggerito ha concluso Ornaghi che partecipino anche gli esponenti delle diocesi».
MODENA - Nel Modenese la terra trema ancora. Altre 13 scosse nella notte tra martedì e ieri. L'annuncio del ministro Ornaghi: intesa con Errani per recuperare le chiese
In Emilia, un nuovo sciame sismico è stato registrato nella notte tra martedì e ieri, con 13 scosse che hanno avuto magnitudo compresa tra 2.6 e 2.9. L'epicentro dei terremoti è stato stabilito a Novi Modena e Finale Emilia. La Protezione civile ha assistito oltre 16.126 persone nelle zone colpite, con 46 campi di accoglienza, 64 strutture al coperto e negli alberghi. Le verifiche di agibilità nelle abitazioni e negli edifici feriti dal sisma sono in corso, con oltre 35mila edifici già verificati.
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