Non è stato effettuato alcun trafugamento di opere». Con una nota, la Curia vescovile di Noto interviene sulla polemica relativa al trasferimento a Noto di un crocifisso e di un armonium della chiesa di Santa Croce, meglio conosciuta come Cappuccini. «La mancata diffusione della notizia è stata dovuta alla necessità di garantire la sicurezza delle opere attualmente presenti nella chiesa di Santa Croce. Si tratta di una rimozione soltanto temporanea in attesa della imminente installazione del sistema di sicurezza che la curia di Noto ha già avuto finanziato dalla Cei (Conferenza episcopale italiana) e che, quindi, le opere ritorneranno ad Avola», si precisa nella nota. La Curia sgombera dunque il campo da ogni malinteso per non alimentare «anacronistiche contrapposizioni tra le comunità di Avola e Noto». Ad accendere i riflettori sul trasferimento dei due oggetti sacri è stata, nei mesi scorsi, la Pro Loco di Avola. «L'associazione - si legge ancora nella nota della Curia - fornisce notizie imprecise e tendenziose». Lo scorso 4 maggio, la Curia vescovile, a firma dell'ordinario diocesano, monsignor Angelo Giurdanella, ha inviato una lettera all'amministrazione di Avola e alla Soprintendenza. Nella nota, si informava che gli oggetti sacri sarebbero stati ricollocati nella chiesa dei Cappuccini dopo l'installazione dell'impianto di sicurezza. La chiesa è rimasta infatti incustodita da quando le suore «Figlie della carità di San Vincenzo» hanno abbandonato l'istituto di piazza Crispi. In quella occasione la Curia ha fatto richiesta alla Cei di un contributo per l'installazione di un impianto di sicurezza allo scopo di proteggere le opere d'arte della chiesa che, con la partenza delle suore, sono rimaste in custodite. Il 26 di marzo la Curia aveva però già inviato una prima lettera al sindaco di Avola e alla Pro Loco in cui si precisava che il trasferimento del crocifisso e dell'armonium della chiesa dei Cappuccini nel deposito della Curia era stato effettuato per motivi di sicurezza e di salvaguardia degli oggetti in questione, in osservanza di quanto prescritto, per tali situazioni, dalla normativa canonica ed ecclesiastica vigente e dalle norme del vigente ordinamento civile. Anche in questo caso si sottolineava che la mancata diffusione della notizia relativa al trasferimento degli oggetti era dovuta alla necessità di garantire la sicurezza delle opere attualmente presenti nella chiesa dei Cappuccini. La Curia vescovile precisa, inoltre, che si continua a garantire, nella chiesa dei Cappuccini, il regolare svolgimento delle funzioni liturgiche, evitando così l'interruzione dell'attività di culto dopo la partenza delle suore Vincenzine. Il trasferimento degli oggetti sacri ha determinato non poche polemiche alimentate soprattutto dalla Pro Loco e dal suo presidente Peppino Corsico Cenzina Salemi 14062012
SICILIA - Non è stato effettuato alcun trafugamento di opere
La Curia vescovile di Noto ha intervento sulla polemica relativa al trasferimento a Noto di un crocifisso e di un armonium della chiesa di Santa Croce, meglio conosciuta come Cappuccini. La mancata diffusione della notizia è stata dovuta alla necessità di garantire la sicurezza delle opere attualmente presenti nella chiesa. La Curia ha finanziato la installazione di un sistema di sicurezza dalla Cei e gli oggetti ritorneranno ad Avola. La Curia ha anche garantito il regolare svolgimento delle funzioni liturgiche nella chiesa dei Cappuccini. La polemica è stata alimentata dalla Pro Loco di Avola, che ha fornito notizie imprecise e tendenziose.
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