Dal 5 all'otto luglio prossimi la spiaggia ed il mare di Punta Secca saranno protagonisti assoluti del corso di introduzione all'archeologia subacquea giunto alla sua ottava edizione. Il percorso formativo è organizzato dal Centro subacqueo ibleo in collaborazione con la Soprintendenza del mare e la Lega attività subacquee. Il corso è indirizzato anche ai subacquei di primo livello e prevede un contributo per le spese. "Le finalità di questo corso - spiega Maurizio Buggea, tra i promotori dell'iniziativa - sono di fare conoscere le metodologie di base per individuare e sapere indicare geograficamente un reperto antico. Dunque spiegheremo come segnalarlo alla Soprintendenza del mare e agli organi competenti. La legge quadro " Urbani " del 2004 vieta la ricerca di reperti archeologici ed occorre quindi informare ogni subacqueo sensibile e interessato alla salvaguardia dei beni archeologici sommersi alle modalità da adottare se dovesse imbattersi casualmente in un reperto. Occorre, infatti, risalire in superficie, segnare la posizione del ritrovamento e comunicarla alla Soprintendenza del mare". Forse non tutti sanno che il mare di Punta Secca, oltre ad essere stato reso celebre dalle nuotate del commissario Montalbano, ospita proprio due siti archeologici di grande interesse. "Il corso si svolge proprio nel mare antistante la casa di Montalbano - conferma Buggea - perché in questa area insistono 2 aree di interesse archeologico molto importanti. La prima si trova di fronte al Palmento di Punta secca ed è una area di solito interdetta alle attività subacquee. Custodisce tre relitti antichi sommersi. Noi avremo la possibilità di entrarvi durante il corso in virtù della collaborazione con la Soprintendenza. Faremo anche ulteriori ricerche per verificare se le mareggiate di questi ultimi mesi hanno provocato eventuali emergenze". Il corso, insomma, promette molte emozioni e non mancherà di trasmettere ai partecipanti il senso del rispetto per il mare e per i tesori che la storia, nel corso dei millenni, gli ha affidato. "Faremo - prosegue il nostro interlocutore - anche lo scavo di un relitto che fu individuato nel 2009 e nel quale fu trovato un torso di marmo di una statua". Altra area di interesse è l'isolotto di Punta secca, con resti altrettanto interessanti. "Studieremo anche questa zona e posizioneremo geograficamente i vari reperti in modo di potere fare visite guidate con pinne maschere e boccaglio. Vorrei ricordare che il corso rilascia un brevetto di specializzazione con il logo della Soprintendenza del mare. Potremo contare anche sulla collaborazione di diversi archeologici, tra loro ricordo Nicolò Bruno. Ma avremo l'aiuto di altri nostri soci che da anni sono impegnati nel settore e che costituiscono una garanzia per tutti". 14062012
SICILIA - Archeosub. Viaggio tra i fondali per recuperare antichi cimeli perduti
Il Centro subacqueo ibleo, in collaborazione con la Soprintendenza del mare e la Lega attività subacquee, organizza il corso di introduzione all'archeologia subacquea giunto alla sua ottava edizione. Il corso si svolgerà a Punta Secca dal 5 al 8 luglio e sarà indirizzato anche ai subacquei di primo livello. Le finalità del corso sono di fare conoscere le metodologie di base per individuare e sapere indicare geograficamente un reperto antico. Il corso prevede un contributo per le spese e rilascia un brevetto di specializzazione con il logo della Soprintendenza del mare.
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