Il celebre volume delle «Ricerche storiche» scritto da Antonio Dell'Agli è ancora oggi un punto di riferimento essenziale sulle origini del centro montano ibleo Venti anni fa il Comune di Giarratana, con evidente lucidità culturale, dava alle stampe la riedizione di "Ricerche storiche su Giarratana", celebre volume di Antonio Dell'Agli. Scritto nel 1886 (e pubblicato quello stesso anno dalla Tipografia Giambattista Velardi di Vittoria), il saggio storico è per completezza, dati forniti, citazioni (non sempre corrette e non sempre puntuali) e perizia un testo ancora oggi consultato e tenuto in conto nell'attività di ricerca storica sul territorio. Antonio Dell'Agli, studioso giarratanese nato nel 1851 e la cui vita sarebbe certamente un ottimo soggetto per una storia affascinante, lo scrisse in un ambiente e in un periodo in cui fiorivano le opere simili alla sua. La storia dei borghi, la si chiamava allora, citando Benedetto Croce che riteneva la perpetuazione della storia del proprio borgo natio un mezzo fondamentale per poter scrivere la storia universale. Ed ecco che, limitandoci all'area dell'ex Contea, la fine dell'ottocento vede le opere di Serafino Amabile Guastella e di Samuele Nicosia per Chiaramonte Gulfi, di Filippo Garofalo, di Filippo Pennavaria, di Eugenio Sortino Trono e di Raffaele Solarino per Ragusa, di Raffaele Grana Scolari, di Paolo Revelli e di Filippo Renda per Modica, di Federico La China per Vittoria, di Fulvio Stanganelli per Comiso, di Ruggero Sigona per Pozzallo. Antonio Dell'Agli scrisse la sua fondamentale opera sull'antichità di Giarratana dopo avere scavato, "a mie proprie spese", come sottolinea nell'introduzione al volume, nella storica contrada di Donnascala. Scavi molto fruttuosi, con reperti venuti alla luce, e molti di interesse tale da attirare l'attenzione perfino di Paolo Orsi, che ne porta non pochi al Museo Archeologico di Siracusa. Ma Antonio Dell'Agli, da buon "risorgimentale" ancorché di periferia, scrisse anche di poesia, di teatro, saggistica e financo testi destinati alla devozione liturgica (e molti di questi testi sono tuttora inediti) e un famoso - almeno all'epoca - "Almanacco popolare perpetuo". Tornando al volume che il Comune montano volle rieditare venti anni fa, è da sottolineare come l'autore mise insieme (e spesso traendo da fonti che non cita) una immensa documentazione che risulta lacunosa per tutto il periodo precedente il tremendo terremoto del 1693, e che però per il periodo ottocentesco, quello coevo all'autore, è invece talmente ricco di fatti e notizie da risultare una sorta di quotidiano di fatti e personaggi, di Giarratana la gran parte ma anche del resto dell'allora Circondario di Modica nell'ambito della provincia di Siracusa. Il tutto, è giusto ricordarlo, nonostante una continua, perenne, costante e pesante opera di opposizione del proprio padre che, del resto è comprensibile, avrebbe preferito che il figlio si dedicasse alla grande azienda agricola familiare nell'agro giarratanese. E invece Antonio Dell'Agli continua a scrivere saggi, a corrispondere (e spesso per periodi anche prolungati) coi grandi dell'epoca sua, da Giovanni Verga a Giosuè Carducci, da Giuseppe Verdi a Napoleone Colajanni, da Serafino Amabile Guastella a Mario Rapisardi e perfino - ma è un singolo episodio - con la Regina d'Italia, Margherita, in occasione della visita dei Reali a Siracusa. Contatti che Antonio Dell'Agli curava per amore della novità, se pre e comunque, voglia di evasione da una angusta realtà paesana che, per quanto amata ed apprezzata, lo teneva inevitabilmente lontano dai centri dove la cultura, la musica, il teatro, l'arte trovavano residenza. Nato il 4 luglio 1851, l'intellettuale giarratanese moriva nella sua cittadina il 5 aprile 1931. 14062012
SICILIA - L'archeologo del Risorgimento che narrò l'alba di Giarratana
Il Comune di Giarratana ha riedito il volume "Ricerche storiche su Giarratana" di Antonio Dell'Agli, scritto nel 1886. Il volume è un punto di riferimento per la ricerca storica sul territorio e contiene una documentazione ricca di fatti e notizie sull'area dell'ex Contea. Dell'Agli scrisse la sua opera sull'antichità di Giarratana dopo aver scavato nella storica contrada di Donnascala e ha anche scritto di poesia, teatro, saggistica e testi per la devozione liturgica. Il volume è stato riedito venti anni fa e contiene una documentazione ricca di fatti e notizie sull'area dell'ex Contea.
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