Gela. Diventa un'area di tutela archeologica lo specchio di mare di Bulala che ha restituito dal 1988 ad oggi ben tre relitti di imbarcazioni di età greca. I fondali sabbiosi di Bulala hanno consentito di conservare intatti per 2500 anni circa i legni delle imbarcazioni. Non ci sono soldi per gli scavi subacquei ma negli ultimi anni la fattiva collaborazione tra la Soprintendenza del mare, la Capitaneria di porto e alcune associazioni di volontariato dotate di uomini e mezzi per l'attività subacquea hanno consentito di portare alla luce vari reperti tutti recuperati nei fondali di Bulala in zone molto vicine a quelle dei relitti. Da gennaio 2010 ad oggi sono stati 102 i reperti sottratti al mare: sono anfore, coppe, vasellame di bordo e altro materiale ceramico che veniva trasportato dalla madrepatria greca alla Sicilia. Altri ritrovamenti sono stati operati dalle squadre nautiche