Dopo il restauro la dimora è oggi un centro culturale polivalente Palazzo Bonocore oggi è un centro culturale polivalente Dopo il restauro ha cambiato volto palazzo Bonocore di piazza Pretoria. Oggi è un centro culturale polivalente. Il piano nobile appartiene alla Curia. Fu edificato all'inizio del '500 dalla famiglia Di Carlo e successivamente pervenne a Stefano Conte. Erano gli anni del trionfo della spedizione a Tunisi (1535). Carlo V, con un imponente seguito di cavalieri e dignitari, entrò a Palermo attraverso Porta Nuova. Il suo ingresso in città ebbe un contorno scenografico caratterizzato dalla presenza di una lunga schiera di schiavi cristiani liberati in Africa. Il popolo osannava Carlo V, che stava sotto un baldacchino di broccato d'oro, e dai balconi dei palazzi arrivava una pioggia di fiori. Anche la famiglia Conte partecipò ai festeggiamenti addobbando la propria dimora con apparati scenici. Col terremoto del 1726 la struttura subì notevoli danni e per un decennio rimase un cumulo di macerie. Fu la famiglia Gastone ad acquistare il palazzo e lo mantenne fino al successivo sisma, che colpì Palermo nel 1823. Alcuni anni dopo, l'edificio venne acquistato dall'architetto e archeologo Domenico Lo Faso, duca di Serradifalco, uomo di vasti interessi culturali, che scrisse un'imponente opera in cinque volumi, "Le antichità in Sicilia, esposte ed illustrate". Durante la rivoluzione del 1848 il Lo Faso fu presidente della Camera dei Pari del Parlamento siciliano e ministro degli esteri. Insieme a Carlo Giachery progettò il palchetto della musica del Foro Italico. Intanto abbelliva il suo edificio di piazza Pretoria con saloni affrescati in stile neoclassico. Nella seconda metà dell"800 l'edificio fu acquisito da Salvatore Bonocore, che lo fece restaurare senza badare a spese. Nel gennaio del 1897 giunse a Palermo Nathaniel Rothschild, che aveva i propri interessi a Vienna. Era un uomo affascinante e di spirito e il 23 di quel mese partecipò ad una serata danzante, insieme ai Florio, dai Bonocore. Dai balconi il gradito ospite poté osservare il Palazzo delle Aquile e la bellissima Fontana Pretoria, creata nel 1554 per una villa di Firenze dallo scultore manierista Francesco Camilliani, con l'aiuto di Michelangelo Naccherino, acquistata dal Senato palermitano nel 1573 e montata definitivamente nella piazza, con integrazioni di sculture ad opera di maestri locali. Negli anni Settanta del Novecento Caterina Bonocore, che viveva a Roma, decise di mettere all'asta molti arredi del palazzo e il ricavato fu dato in beneficenza. Poi alla sua morte lasciò la sua parte del palazzo alla Curia. V. P. 13062012
SICILIA - PALERMO - Cambia volto palazzo Bonocore
Il Palazzo Bonocore di piazza Pretoria è un centro culturale polivalente. Fu costruito all'inizio del '500 dalla famiglia Di Carlo e successivamente passò a Stefano Conte. Nel 1535, Carlo V entrò a Palermo e il palazzo fu decorato con apparati scenici. Dopo il terremoto del 1726, la struttura subì danni e rimase un cumulo di macerie per un decennio. La famiglia Gastone lo acquistò e lo mantenne fino al sisma del 1823. L'edificio fu poi acquistato dall'architetto Domenico Lo Faso, che lo restaurò e lo abbellì con saloni affrescati in stile neoclassico.
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