Il 14 giugno si terrà alle 11 al Museo Archeologico una conferenza stampa ad opera della Soprintendenza del Mare di Palermo e della Capitaneria di Porto di Gela relativamente alla istituita area di tutela archeologica di località Bulala. I numerosi ritrovamenti fatti dalla Capitaneria di Porto nell'area, hanno portato ad una più mirata collaborazione con la Soprintendenza del Mare per Ia tutela del patrimonio archeologico sommerso. Il risultato di questa sinergia è stata I'istituzione di un'unica vasta area di tutela archeologica in località Bulala, comprendentele zone dei relitti denominati 2 e 3. Si è deciso di non parcellizzare Ia tutela, limitandola solo alle aree dei relitti già noti, ma di estenderla alle acque limitrofe. I relitti ricadenti nell'area sottoposta a tutela sono stati oggetto di scavi archeologici, in particolare il numero uno è stato recuperato con una complessa e delicata operazione di imbragatura e sollevamento per poi essere sottoposto a restauro. È il famoso relitto greco di Gela, quello del 1988 il cui restauro è alle battute finali ma manca il museo in cui accoglierlo. I fondi stanziati nel 2000 per il museo della Navigazione a Bosco Littorio sono stati dirottati altrove. Così Gela ha la nave restaurata e non ha il museo: peggio di così non poteva andare. Il secondo relitto è in fase di studio e prima di tirarlo su bisognerà pensarci seriamente dato come somo andate le cose per il primo. C'è poi un terzo relitto di cui si conosce poco. La conferenza di giovedi sarà presieduta dal Soprintendente del mare, Sebastiano Tusa, e dal Comandante della Capitaneria di Porto Rosario Loreto. 12062012