«La storia della città è in pericolo». A lanciare l'allarme, nell'anno del tricentenario di Rosolini, è Corrado Cavarra, dipendete comunale, il quale segnala il fatto che documenti cartacei del '700, '800 e '900 si trovano in un locale all'interno del mercato ortofrutticolo, ammucchiati alla rinfusa. Questo perché il Comune non dispone di un archivio storico. «Bisogna ringraziare altri enti pubblici o privati che conservano nei propri archivi, mettendoli a disposizione, documenti che riguardano la storia rosolinese - afferma Cavarra -. Invito l'amministrazione comunale ad attivarsi per salvare questo patrimonio che oggi si trova in precarie condizioni». A tale proposito il dipendente avanza delle proposte: «Occorre individuare almeno due responsabili con specifica esperienza e competenza nel settore dei beni archivistici per attuare la fase di messa in sicurezza dei documenti, in base alle direttive impartite dalla Soprintendenza di Siracusa. Andrebbe poi istituito ufficialmente l'archivio storico comunale mediante l'approvazione di una delibera della giunta e del Consiglio, presupposto necessario per poter richiedere i contributi al competente assessorato regionale. Si dovrebbe successivamente avviare la catalogazione e registrazione dei documenti esistenti ed individuare dei locali idonei dove collocarli e metterli a disposizione per la consultazione». Cavarra pone l'accento sul fatto che, finora, le diverse amministrazioni che si sono susseguite, non avrebbero attribuito il giusto valore a queste importantissime testimonianze di storia locale. «Se continuasse l'attuale situazione di indifferenza, si condurrebbero al macero e alla completa distruzione documenti che possono ancora raccontare tanto - conclude l'impiegato comunale -. Auspico che l'attuale amministrazione intervenga, permettendo a tutti di aprire una finestra sulla nostra storia perché conoscendo il passato si può capire il presente e programmare il futuro». Come fa sapere il sindaco Nino Savarino, gran parte del materiale è già stato recuperato dal dipendente Carmelo Occhipinti e dal consigliere comunale Saro Santocono. Quest'ultimo conferma che «i documenti di rilevanza storica che si trovano in via Ispica e all'interno del mercato sono stati oggetto di una prima sistemazione e dunque non corrono alcun rischio di andare perduti. L'unico problema è di natura logistica - spiega il consigliere -; vanno individuati, infatti, i locali dove collocare tutto il materiale». Cecilia Galizia 12062012