Si sono staccati vari pezzi di stucchi: «Colpa di neve e pioggia» Alcuni frammenti di cornicione si sono staccati sabato sera dalla Fontana di Trevi. Il distacco ha interessato alcuni stucchi, in particolare delle foglie d'alloro di uno dei capitelli. Il frammento più grande che si è staccato sarebbe tra i sei e gli otto centimetri. Altri pezzi sono stati poi staccati per precauzione. Oggi continuano interventi di messa in sicurezza. «Non è assolutamente una cosa preoccupante», ha assicurato il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Umberto Broccoli, secondo il quale a provocare la caduta sarebbero stati acqua e neve di quest'inverno. L'assessore alla Cultura di Roma Capitale, Dino Gasperini, ha dato mandato agli uffici della sovrintendenza capitolina di intervenire immediatamente. «I frammenti recuperati già sabato sera - fa sapere - sono stati portati a Palazzo Braschi e l'area è stata messa subito in sicurezza». La Fontana a pezzi? È da un decennio senza manutenzione Sabato e domenica caduti frammenti di stucchi «Neve e pioggia non aiutano i nostri monumenti» Tre sacchi di macerie Questa volta è toccato alla Fontana di Trevi, uno dei monumenti, con il Colosseo, più visitati di Roma. Qualche centimetro di stucco si è staccato dalla parte più alta del cornicione, all'angolo di via dei Crociferi. In particolare il materiale è venuto via da una foglia d'alloro, decoro di un capitello angolare. Il crollo è avvenuto nella serata di sabato, ma si è ripetuto nella mattina di domenica, quindi i centimetri di stucco sono diventati qualche chilo di materiale. Sono stati i vigili del fuoco e gli agenti della polizia 40 È il peso, in chilogrammi, dei frammenti caduti o asportati dalla fontana municipale ad accorgersi dei pezzi caduti, immediata è partita la macchina comunale per mettere in sicurezza la zona interessata. «Siamo intervenuti sabato sera appena abbiamo saputo del crollo - racconta Umberto Broccoli, sovrintendente comunale ai Beni culturali - i frammenti di stucco non sono nulla di allarmante, abbiamo immediatamente messo in sicurezza l'area. Oggi proseguiremo con gli interventi sia per capire esattamente la situazione, sia per progettare le operazioni di restauro. Abbiamo avuto un periodo piovoso e in più la neve di quest'inverno non ha aiutato». E così Broccoli ricorda il tema della manutenzione ordinaria che i nostri monumenti conoscono poco, «nelle nostre case ogni dieci anni facciamo degli interventi, la fontana non ne riceve da anni, l'ultimo restauro importante è del 1990, poi ne è stato fatto un altro nel 2000». Oggi i controlli con la piattaforma saranno fatti anche nell'angolo opposto a quello colpito dal crollo, l'acqua sarà fermata per la mattinata. «Noi sospettiamo che gli stessi problemi ci siano anche dall'altra parte», spiega un tecnico della ditta intervenuta. «I frammenti recuperati già la sera di sabato sono stati portati a palazzo Braschi - ha spiegato l'assessore alla Cultura, Dino Gasperini -. E ieri mattina gli uffici di Roma capitale sono intervenuti nuovamente per verificare la situazione attraverso l'utilizzo di un cestello elevatore e sono stati rimossi altri frammenti che non si erano staccati dal monumento». Ma con ogni probabilità la fontana avrà bisogno di un intervento più incisivo. «Ho chiesto di dare il carattere di somma urgenza a questi lavori - continua Gasperini - quindi di valutare non solo l'oggetto del distacco, ma l'intero prospetto dell'opera. Vogliamo effettuare la realizzazione del restauro nel più breve tempo possibile». La Fontana di Trevi è l'ultimo di un lungo elenco di monumenti che stanno perdendo pezzi, negli ultimi mesi è successo al Colosseo, all'acquedotto Felice, al Ludus Magnus, a San Pietro in Vincoli. «Per questo i verdi lanciano la campagna "Sos monumenti" - spiega Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi - per permettere ai cittadini di segnalare incuria e criticità. Dopo la Fontana di Trevi ci chiediamo quale sia lo stato reale di manutenzione e restauro del nostro patrimonio monumentale.