PER ALCUNI QUESTA RIVOLUZIONE DIGITALE È LA RISPOSTA DEL MERCATO ALLA CRISI DEL TURISMO. COSÌ SI CERCA DI ATTRARRE VISITATORI NEI LUOGHI FISICI Milano Ora anche i più famosi musei del mondo sono a portata di click. Che siate seduti sul divano di casa o sdraiati al sole di una spiaggia caraibica, poco importa: con le Mobile Apps, l'arte diventa scaricabile e più accessibile. E' così possibile consultare il calendario degli eventi, guardare i video delle collezioni o le immagini delle mostre e delle opere. Ma anche ascoltare le voci degli artisti e dei curatori, e in una parola disporre, touch dopo touch, di tutta l'arte che desiderate. Per alcuni osservatori l'arte da smartphone appare la risposta del mercato alle nostre aspettative di intrattenimento e di conoscenza su richiesta. Per altri, invece, rappresenta una risposta alla crisi, che ha ridotto drasticamente il numero di turisti in giro per il mondo. Per altri ancora, è la risposta degli organizzatori di mostre ed eventi, che, in tempi di tagli degli investimenti pubblici, si affidano alla tecnologia per attrarre i visitatori, cercando di personalizzare quanto più è possibile l'esperienza museale. Gli esempi pratici non mancano: "Uffizi", sviluppata per iPhone e iPod Touch, è l'app ufficiale della Galleria degli Uffizi di Firenze; l'app ufficiale del Museo del Louvre di Parigi è invece "Musèe du Louvre" per iPhone, gratis in App Store; oppure MoMa è l'applicazione ufficiale del Museum of Modern Art di New York. E sull'App Store si trova anche il Museo del Prado di Madrid. Una delle migliori app sul mercato per grafica, strutturazione dei tools e contenuti è quella sviluppata dalla ComPart Multimedia dedicata ai Musei Vaticani. Quello che conta però è che i musei, tradizionalmente concepiti come luoghi statici, stanno vivendo una vera e propria rivoluzione digitale, alla stregua di quello che sta accadendo nel mondo dell'editoria. Ma siamo solo all'inizio di un percorso che trasformerà il modo di vivere e di condividere l'arte. Infatti, le tecnologie stanno cambiando radicalmente sia i comportamenti di acquisto, di visione e di lettura dei consumatori, sia i processi produttivi. L'accelerazione del cambiamento è vorticosa e spesso imposta da soggetti esterni. Molte aziende hanno già compreso che, per sopravvivere e crescere, occorre sviluppare strategie digitali originali, innovative e versatili. «Molti sostengono che le Mobile Apps nell'arte visiva siano già esplose. La verità è che i costi di produzione sono ancora troppo elevati. Quindi, è prima necessario che questi si riducano per rendere il mercato più competitivo. In particolare, penso invece che la definitiva esplosione delle Apps nel mondo dell'editoria possa avvenire solo quando gli autori e gli editori riusciranno a portare i contenuti all'interno dei tablet e dei dispositivo mobili senza eccessivi sforzi. E' un cambiamento imminente», avverte Hermès Piqué, fondatore di Robotmedia, società spagnola con sede a Barcellona specializzata nel settore dell'editoria digitale. Piqué è uno dei numerosi esperti internazionali che interviene alla quinta edizione di Editech (21-22 giugno), l'evento organizzato a Milano dall'Associazione italiana editori (Aie) per far conoscere agli operatori, prima ancora che al grande pubblico, le tendenze in atto e le prospettive dell'editoria nell'ambito dell'innovazione tecnologica. L'intervento di Piquè è in un contesto in cui si parlerà del nuovo marketing, ovvero degli strumenti e delle pratiche che le aziende del settore stanno utilizzando per "conquistare" la comunità dei lettori. Secondo l'esperto, è la distribuzione uno dei motivi principali che ostacola la diffusione delle apps nell'editoria digitale. «E' un problema che prima o poi verrà superato sottolinea . Per il momento, rappresenta un elemento ostativo alla crescita delle Book apps, che oggi sono distribuite attraverso mercati generalisti come iTunes App Store. Mentre gli Ebooks sono distribuiti attraverso mercati specializzati come Kindle Store e iBooks, che prendono in considerazione i prezzi più alti e un certo tipo di pubblico, di un target specifico. Sono sicuro, però, che nel prossimo futuro vedremo Book apps ed Ebook convergere ». L'esperto aggiunge che questa rivoluzione sta cambiando alla radice le regole del marketing: «I costi stanno aumentando e gli App Stores non sono così democratici come lo erano una volta. Una strategia di lancio multi canale, valori di produzione alti e forte identità del marchio sono gli elementi più importanti per distinguere la propria app dalle altre». (v.d.c.) 1 2 3 L'app store è diventato un catalogo virtuale e una guida per gli appassionati d'arte. In questa pagina le app degli Uffizi di Firenze (1), del Museo del Prado di Madrid (2) e della Cappella Palatina di Palermo; in alto nella pagina il Louvre di Parigi Atteso ad Editech (21-22 giugno, Milano), l'editore digitale Hermès Piqué (11 giugno 2012)
Dal Louvre fino agli Uffizi il museo è a portata di clic
L'arte è diventata scaricabile e più accessibile grazie alle Mobile Apps. I musei stanno vivendo una vera e propria rivoluzione digitale, con l'arte che diventa scaricabile e più accessibile. Le app ufficiali dei musei più famosi del mondo, come Uffizi, Musèe du Louvre e MoMa, sono state sviluppate per iPhone e iPod Touch. Le tecnologie stanno cambiando radicalmente sia i comportamenti di acquisto, di visione e di lettura dei consumatori, sia i processi produttivi. La definitiva esplosione delle Apps nel mondo dell'editoria potrebbe avvenire solo quando gli autori e gli editori riusciranno a portare i contenuti all'interno dei tablet e dei dispositivi mobili senza eccessivi sforzi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo