Tariffa Acegas specifica per l'irrigazione, la "S. Pantaleone" offre fioriture, si farà manutenzione. Caburlotto: grazie al sindaco La botta è stata forte, anzi fortissima. Ma stavolta in sole 24 ore le cose hanno preso un giro diverso. Ciò che prima non si poteva ora si può fare. Miramare ha riacceso ieri sera i fari sul castello dopo il clamoroso "black out". Il soprintendente che ha mostrato il buio alla città per denunciare gli scarsi finanziamenti, ma anche la scarsa attenzione, adesso preme i pulsanti all'inverso e ringrazia: «Riconosco con molta gratitudine la sollecita e piena disponibilità, e l'assunzione di responsabilità di Trieste, e il punto di merito è del sindaco Roberto Cosolini». Beninteso, i soldi del finanziamento 2012 che il ministero ha tagliato non sono arrivati. Ma almeno si riuscirà a risparmiare sull'acqua, a mettere i fiori nel parco per l'estate, a gestire una manutenzione straordinaria. In attesa che la "spending review" del governo (se di questo si tratta) dia il suo responso. Ultima novità: tutto è deciso per istituire il "ticket" d'ingresso al parco, ma il provvedimento, per ragioni meramente tecniche, sarà concreto il prossimo anno. Ieri mattina, d'urgenza, Cosolini ha convocato la Soprintendenza e l'Acegas sul tema costi dell'acqua, di cui vanamente da anni veniva chiesto il ribasso: non è acqua "domestica" quella che serve per l'irrigazione. Risposta: sì. La prossima assemblea dell'Ambito territoriale ottimale (Ato) che sovrintende alla rete idrica formalizzerà la determinazione di una tariffa «specifica - spiega la nota del Comune - per i parchi di proprietà pubblica di particolare interesse architettonico e paesaggistico». Acegas poi monitorerà consumi e spese della gestione energetica e di manutenzione di castello e parco «per individuare eventuali migliorie gestionali che possano tradursi in un risparmio, per un bene che è comunque di proprietà del ministero dei Beni culturali». Si è deciso anche un piano di straordinaria manutenzione del parco e dei suoi giardini, da effettuarsi subito, questo mese, «al fine di garantire la decorosa immagine di uno dei parchi più belli d'Italia, particolarmente amato da turisti e triestini». «Saranno anche meglio verificate le perdite della rete idrica - spiega Caburlotto, autore di un braccio di ferro davvero inedito -, per la pulizia del parco spendiamo 50 mila euro all'anno, forse con Acegas riusciremo in convenzione ad avere un costo minore. Il sindaco ha proposto una ricerca di sponsor per piantare i fiori, la cooperativa San Pantaleone che ha vinto il bando per questo mese aveva comunque offerto le fioriture per la fontana del piazzale d'ingresso. Si è anche parlato della possibilità, in un prossimo futuro, si studiare altri progetti pubblico-privati per il risparmio energetico in castello». Alla riunione hanno partecipato, oltre al soprintendente, la direttrice del castello Rossella Fabiani e Maurizio Anselmi, responsabile della Tutela architettonica e paesaggistica di palazzo Economo. Per l'AcegasAps c'erano l'amministratore delegato Cesare Pillon e il presidente di Sinergie, Domenico Costa. «Pagando meno l'acqua - conclude Caburlotto - potrò pagare la luce, così ho declinato la generosa offerta di un'anticipazione in denaro fatta dal sindaco». Il direttore regionale dei Beni culturali, Giangiacomo Martines, non entra nel merito delle questioni («ogni soprintendente è sovrano») ma sul mancato finanziamento del ministero, tuttora misterioso, afferma: «È problema generale, c'è una revisione del decreto di finanziamento in corso. La Direzione generale del ministero è al corrente dei fatti e dello sconcerto della città, ma vorrei dire da un lato che noi "anziani" siamo abituati a finanziamenti che arrivano tardi, e dall'altro che i sacrifici son da fare da parte di tutti: anche negli anni '70, con la crisi petrolifera, ci fu un periodo di buio...».