"Opera inattuabile e costosa finirà come il ponte sullo Stretto" L'iniziativa sostenuta dal grillino Paolo Putti CON un esposto denuncia alla Corte dei Conti («soldi sprecati in progetti per un'opera irrealizzabile, come il ponte di Messina») e la sfida lanciata alla Cgil Fiom genovese («Acna, eternit, Stoppani non hanno insegnato nulla ad un sindacato che è sordo anche alle parole del suo leader Landini?») prende formalmente il via la campagna anti Gronda nell'epoca del sindaco Doria. Ieri, nell'ufficio dell'avvocato Daniele Granara, specialista in cause ambientali, alla presenza dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Paolo Putti e Mauro Muscarà, di quello di Sel Gianpiero Pastorino e dell'ex esponente dei Verdi in provincia Angelo Spanò, oltre ai rappresentanti dei comitati No Gronda, è stato illustrato l'esposto firmato da oltre mille abitanti, e consegnato alla procura della Corte dei Conti. Granara è partito dai 38 punti in cui si articolano le integrazioni richieste dal Ministero dell'Ambiente. «Con tutti questi cambiamenti richiesti dice il legale ci troviamo di fronte ad un'opera che non è attuabile, per questo siamo preoccupati che non vengano spesi inutilmente soldi per questo progetto». Secondo quanto spiegato dai vari comitati e dallo stesso legale, per un'opera di circa 5 miliardi di euro i costi della progettazione ammontano a circa il 5-10 quindi almeno 250 milioni. «Ci chiediamo se sia il caso in un momento del genere spiega Granara se sia il caso di sostenere una spesa di questo tipo per un progetto che non si sa, visto proprio l'elevato numero di modifiche ed integrazioni, se verrà mai approvato. Non vorrei che si rischiasse quanto accaduto per il ponte sullo Stretto di Messina. Per questo chiediamo al procuratore della Corte dei Conti di verificare anche quanto sia stato speso fino ad oggi». Paolo Putti, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle ha aggiunto: «Con l'Imu in Italia si raccoglieranno circa 23 miliardi di euro che equivalgono al costo di Gronda, Tav e acquisto di aerei da guerra. Credo che sarebbe ora di pensare a interventi più contenuti nelle spese e di maggior interesse per la popolazione, penso ad esempio alla messa in sicurezza del nostro territorio. Comunque porremo le stesse domande al sindaco Doria e appena possibile porteremo la questione in consiglio comunale». Il verde Spanò ha sottolineato come «il ministero dell'Ambiente chieda tra i 38 punti se sia stata valutata anche l'opzione zero, ovvero la non realizzazione della Gronda. Qualcuno ha risposto?». Putti ha lanciato un invito sfida al sindacato: «Dopo 30 anni di lotte come all'Acna o a Casale per l'eternit, la Cgil non vuole capire che la battaglia per il lavoro va affrontata in altro modo? Che il lavoratore è ancora prima un cittadino? Che i proletari non sono solo gli operai ma anche i disoccupati? E perché non ascolta cosa dice Maurizio Landini leader Fiom sulla nuova idea di sviluppo compatibile?». E il consigliere Pastorino ha rilanciato: «Che non passi la frottola che Fincantieri sarà salvata dal ribaltamento a mare grazie allo smarino di Gronda e terzo valico. Arriverà solo terra piena di amianto, ma il problema Fincantieri sono le commesse, non il ribaltamento che, piuttosto, consentirà una grande speculazione immobiliare sulle aree liberate».