Dopo la decisione del Comune di sospendere i lavori L'ASSESSORE Donati ha dato loro ragione, ma loro non si fermano e ricorrono al Tar. "Vestiranno" per protesta con la scritta "abusivo" i 76 plinti sul percorso della linea dei filobus finanziata per dieci milioni di euro dalla giunta Iervolino che l'esecutivo in carica ha deciso di realizzare. La prima fermata del filobus dei Colli Aminei è stata però di fronte alla soprintendenza. Che in una nota del 29 maggio inviata al comitato Napoli positiva ha riconosciuto l'esistenza di un vincolo paesaggistico in via Cardarelli e viale Colli Aminei fino all'incrocio con via Nicolardi, stabilito con decreto ministeriale del 14 dicembre 1959. Dopo aver rassicurato il comitato sul fatto che le restrizioni erano valide solo per la zona panoramica, quindi in definitiva per 14 plinti installati a sostegno della linea elettrica dei vecchi filobus richiamati in servizio, Palazzo Reale ha approfondito e rettificato, quindi il Comune ha bloccato i lavori. «Il 23 maggio - racconta Alfonso Principe, di Napoli positiva ed ex presidente della Municipalità San Carlo all'Arena - l'assessore Donati in Commissione mobilità ci accusò di aver dichiarato falsità, mentre "il progetto era in regola con le autorizzazioni". L'assessore ha fatto come Pinocchio. Il progetto filobus nasce sbagliato. I soldi pubblici possono anche essere spesi tenendo conto tanto del rispetto dell'ambiente quanto dell'innovazione tecnologica. Abbiamo perso sei mesi per affermare una cosa che sapevamo già». Dopo aver raccolto 3000 firme il comitato lancia una sottoscrizione pubblica per il ricorso al Tar. I lavori si sono fermati nella parte alta e il progetto migliorativo passerà prima per la commissione edilizia integrata per poi tornare all'esame della soprintendenza. «È la vittoria di "Napoli positiva", che con gli avvocati Roberta Giova e Innocenzo Datri ha difeso le istanze della cittadinanza - scrive in una nota Livio Falcone, consigliere del Pd alla Provincia - Se il cantiere non dovesse ripartire, l'amministrazione dovrà ripristinare lo stato dei luoghi dove ha scavato centinaia di buche sui marciapiedi del viale Colli Aminei, riqualificati solo pochi mesi fa». (s.cer.)