Il nuovo anno sarà dedicato ai restauri per alcuni beni monumentali dell'isola, per attrarre sempre di più i turisti che amano la regione e non solo per le sue bellezze naturali. Ristrutturazioni di piazze monumentali ricche di archi, testimonianze storiche di antiche dominazioni, chiese da riportare a nuovo e musei archeologici in cui allargare gli spazi espositivi al fine di contenere tutti i preziosi oggetti in mostra. Sono gli obiettivi del nuovo «Programma regionale dei restauri» per i quali l'assessorato regionale ai beni culturali ha disposto all'inizio dell'anno l'impegno di spesa in base alle richieste delle sovrintendenze dell'isola, dalle quali dovranno poi giungere i progetti definitivi per procedere con le gare d'appalto. I finanziamenti provengono dai capitoli del bilancio regionale destinati ogni anno al rifacimento del look di alcuni monumenti. Più di 200 gli interventi che riguarderanno anche l'attivazione di musei grazie alla ristrutturazione di vecchi ospedali o strutture inutilizzate, oppure il restauro di vecchi castelli. A Palermo, saranno restaurate così la chiesa San Nicolò all'Albergheria con più di 65 mila euro, la Sant'Ignazio all'Olivella per più di 135 mila euro, la Santa Cita con 26.760 euro, gli infissi esterni di Palazzo Isnello, l'Oratorio Ss. Pietro e Paolo con un impegno di spesa regionale di 103.300 euro. Per il completamento degli impianti del Museo diocesano del capoluogo saranno a disposizione circa 212 mila euro, mentre un restyling è previsto anche per Sala d'Ercole di Palazzo dei Normanni, l'aula sede del parlamento regionale, grazie alla somme di 500 mila euro impegnate dall'assessorato. Per la biblioteca centrale della città, poi, la sovrintendenza di Palermo ha chiesto la somma urgente pari a 27.500 euro. Buona parte dei finanziamenti andranno alla provincia di Siracusa. Saranno restaurate le chiese della città come la San Giovanni di Dio per più di 19 mila euro, la Santa Lucia Extramoenia per 89 mila euro, la cripta della San Giovanni alle Catacombe con 35 mila euro, e l'ex caserma Calmieri per 199.865 euro, e per gli impianti di monitoraggio del Castello Maniace per i quali necessitano più di 80 mila euro. Nella provincia siracusana, a Noto, saranno restaurate le mura urbiche della cittadina nella parte antica con circa 61 mila euro; ad Augusta sarà soggetta a un intervento restaurativo la porta monumentale spagnola con un progetto da 420.480 euro. Sempre ad Augusta 200 mila euro serviranno alla ristrutturazione del Castello Svevo. A Messina, più di 198 mila euro sono stati richiesti dalla sovrintendenza della città per la chiesa detta «Badiazza», altri 26 mila per la chiesa di S. Paolo, 200 mila euro per il complesso architettonico di Villa de Pasquale e infine 250 mila euro per i lavori di impermeabilizzazione della cripta del duomo di Santa Maria. Nella provincia di Messina, a Francavilla di Sicilia, sarà restaurato con 106 mila euro il convento in piazza Annunziata, a Taormina il Palazzo Ciampoli con una somma urgente di 200 mila euro, mentre altri 200 mila, sempre nella cittadina capitale del turismo siciliano, saranno destinati al castello di Monte Tauro. A Catania, sono attesi ben 954.987 euro per i lavori di restauro del Castello Ursino, ed altri 47 mila per il noleggio puntellature che serviranno alle opere da eseguire sulla chiesa del Convento dell'Idria. Nella provincia di Catania, a Castiglione di Sicilia arriveranno 200 mila euro per il restauro del Castello Lauria, a Trecastagni circa 3 mila euro, per la chiesa di Sant'Antonio Abate. Nella provincia di Trapani, a Partanna, è atteso il restauro della chiesa madre per 123 mila euro, a Erice per la chiesa madre arriveranno 142 mila euro. A Calatafimi Segesta per il Museo del territorio, saranno finanziati più di 234 mila euro. Ma questi visti finora sono solo i principali progetti che hanno ottenuto l'impegno di spesa da parte dell'assessorato. Diverse centinaia di euro, infatti, giungeranno infine anche alle province di Caltanissetta, Agrigento, Ragusa ed Enna.