Disagi per i lavori alle camere di ventilazione: cantiere aperto un anno SOTTO un sole impietoso una squadra di operai lavora sul vialone settecentesco. Espiantano 30 alberi piuttosto giovani e qualche "anziano" leccio, sopravvissuto alle falcidie per malattia risalenti alla cancellata di Mendini, viene robustamente potato. È il cantiere Vittoria, il primo dei due che l'ex Real Passeggio ospiterà per i prossimi dodici mesi (circa) affinché l'Ansaldo, con la formula del general contractor nei confronti del Comune, realizzi le due camere di ventilazione che consentiranno alla Linea 6 della metropolitana di circolare sotto terra. Il progetto, approvato con delibera Cipe nel 2007 prevedeva i cantieri aperti all'altezza di San Pasquale e piazza della Repubblica e le due aperture nel cuore del giardino storico. È stata una conferenza dei servizi, in seguito alla quale il Cipe ha acquisito i permessi necessari per occupare parte del tracciato sotterraneo con le due cabine in prossimità di piazza Vittoria (corrispondente all'altezza Credem sulla Riviera di Chiaia) e di Santa Maria in Portico. Secondo il progetto presentato alla soprintendenza di Palazzo Reale in superficie non sporgeranno volumi, ma al posto dei mattoni in tufo ci saranno delle griglie come quelle che si vedono in via Verdi in corrispondenza di un altro cantiere del metrò, di fronte all'edificio del consiglio comunale. La zona interessata da questi nuovi interventi è di qualche decina di metri quadrati, una parte della quale sarà chiusa con botole per eventuali interventi e ispezioni. Finite le regate l'impresa ha comunicato alla soprintendenza l'intenzione di cominciare i lavori, e si sono susseguiti incontri e sopralluoghi. Inizialmente Palazzo Reale ha chiesto se era possibile spostare fuori dal perimetro della Villa le cabine. Alla risposta negativa, si è cercata una soluzione alternativa, «la meno invasiva per le aiuole». Tra la possibilità di posizionare gli scavi sotto le aiuole e poi usare quello che in restauro paesaggistico si chiama "mitigazione", con false aiuole e alberature, e quella di intaccare il meno possibile le zone sterrate circoscritte, la soprintendenza ha scelto questa seconda: una griglia che sarebbe stata posta su un'aiuola in corrispondenza di Santa Maria in Portico sarà spostata sull'impiantito. Il programma comunicato dall'impresa alla direzione della Villa comunale prevede l'espianto delle alberature e l'obbligo di parcheggiarle in vivaio curandole per poi reimpiantarle a cantiere chiuso. Si tratta di lecci, ma soprattutto di alberi giovani: ippocastani, alberi di Giuda. La tempistica prevede quattro mesi compreso l'intervento sui sottoservizi e altri sette mesi di lavori strutturali per realizzare le camere di aerazione, oltre a un altro mese tra finiture e parte impiantistica. In tutto, un anno di sacrificio prima di riavere la Villa interamente percorribile. E poi le verifiche degli archeologi. La modifica concordata con la soprintendenza, nel caso della camera di aerazione di Santa Maria in Portico, sarà più complessa, quindi è ancora in corso: al termine della revisione, il progetto tornerà a Palazzo Reale per l'approvazione. Secondo chi l'ha visto, rispetto al piano originario cadranno meno alberi.
NAPOLI - Il metrò arriva nel cuore della Villa
Il cantiere Vittoria, il primo dei due cantieri per la realizzazione delle camere di ventilazione della Linea 6 della metropolitana, è stato aperto a piazza Vittoria. La squadra di operai sta lavorando sul vialone settecentesco, espiantando 30 alberi piuttosto giovani e alcuni "anziani" leccio. Il progetto prevede la realizzazione di due cabine in prossimità di piazza Vittoria e di Santa Maria in Portico, che consentiranno alla metropolitana di circolare sotto terra. La zona interessata dai lavori è di alcuni decine di metri quadrati e sarà chiusa con botole per eventuali interventi e ispezioni.
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