VENERDÌ, 08 GIUGNO 2012 LA REPUBBLICA Bari Ora puntiamo al recupero di questo patrimonio Spesso non è stata la scarsità di risorse finanziarie a determinare simili risultati. Ma la capacità di osservare le architettura con curiosità Tale criterio, se da un lato ha colto la ricchezza e articolazione delle risorse del territorio, daltro ha assecondato istanze non sempre supportate da adeguate capacità professionali e gestionali. Gli interventi realizzati appaiono largamente sbilanciati sui contenitori a scapito della dotazione di impianti,servizi e infrastrutture necessari per garantirne unadeguata e ampia fruizione. Il repertorio degli errori progettuali, non di rado veri e propri orrori, come testimonia larticolo di Madaro, è quanto mai vasto: pavimentazioni, illuminazioni, allestimenti, impianti, percorsi. Tratto che ne accomuna tanti è la furia distruttrice di manufatti storico-culturali che avrebbero potuto accrescere linteresse del museo, stimolando rapporti originali e intriganti fra contenitore e contenuto. Spesso non è stata la scarsità di risorse finanziarie a determinare simili risultati. Ciò che è mancato è soprattutto la capacità di osservare luogo e architettura con curiosità e di capire che un museo non è solo un luogo di esposizione ma un percorso per promuovere e accrescere le conoscenze di un pubblico quanto più possibile vasto. Per quanto riguarda il museo di Polignano, poi, limprecisata destinazione a museo del mare o a spazio dedicato a Domenico Modugno, secondo quanto riferito nellarticolo, non mi pare che possa giustificare il mancato recupero di alcune qualità del mattatoio o la sottovalutazione del rapporto con il mare e un contesto unico come lo "scoglio delleremita". A fronte dei tanti errori e delle tante incompiute, il bando destinato al completamento dei musei sollecita a concentrarsi sulla fruizione e sulla gestione del patrimonio, a raggiungere adeguati standard di qualità e sicurezza, funzionalità ed efficienza dei servizi, a prevedere forme innovative di promozione della conoscenza, premiandola qualità del progettoanche in termini di flessibilità duso, dotazione di servizi e integrazione con altri beni culturali (archivi, biblioteche, aree archeologiche ecc.). Questo, in coerenza con gli interventi di valorizzazione dellofferta territoriale dei Sistemi Ambientali e Culturali che la Regione finanzia con 18 milioni. Merita qui ricordare che fra i primi SAC avviati vi èproprio "Mari tra le Mura" (Conversano capofila, Polignano, Mola e Rutigliano), che prevede unEcometròper connettere i beni ambientali e culturali, un caffè letterario presso il nuovomuseo Pino Pascali e quattro officine artistiche che ospiteranno 20 artisti internazionali presso beni culturali di pregio delle città del SAC. Ogni contributo, anche critico, che ci aiuti a svolgere meglio il difficile compito di adeguare lofferta museale della regione, è benvenuto: abbiamo bisogno di far crescere attenzione e partecipazione locale, oltre che senso di responsabilità e lungimiranza nel pubblico e nel privato, per stimolare nuove forme di progettazione e gestione utili ad accrescere la qualità e rendere sostenibili nel tempo gli interventi. Il Museo Pino Pascali è in prima linea in questo sforzo, con grande impegno e passione. (Lautore dellarticolo è Assessore alla Qualita del Territorio Regione Puglia)
BARI - I musei dellorrore così i progettisti distruggono la storia
Il Museo Pino Pascali di Polignano è stato oggetto di critiche per gli errori progettuali e la mancanza di recupero di qualità del patrimonio storico-culturale. L'articolo di un assessore alla qualità del territorio della Regione Puglia lamenta la scarsità di risorse finanziarie e la mancanza di capacità professionali e gestionali. Gli interventi realizzati sono stati largamente sbilanciati, con contenitori che non hanno garantito unadeguata e ampia fruizione. Il repertorio degli errori progettuali è vasto, con pavimentazioni, illuminazioni, allestimenti, impianti e percorsi danneggiati o non esistenti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo