Il sisma colpisce anche il Caffè Pedrocchi, patrimonio dei padovani e simbolo della libertà cittadina. Fortunatamente, senza troppi danni. Ieri mattina i tecnici del Comune e gli architetti della Sovrintendenza dei Beni culturali hanno visitato il piano nobile per verificare la situazione di alcuni stucchi caduti. Si tratta di calcinacci crollati a terra nei pressi della storica Sala Rossini: più che altro polveri per cui si sta già provvedendo al restauro. Nessun timore per lo storico caffè senza porte tanto che in serata si è tenuta una cena di gala. «Purtroppo l'intero edificio avrebbe bisogno di restauro» spiega il direttore Roberto Turrin, «non solo la zona parzialmente danneggiata. Per fortuna il cantiere era già aperto proprio per i lavori a stucchi e intonaci: quindi siamo riusciti ad agire tempestivamente e stiamo provvedendo al restauro». Seppur piccolo, il danno fa notizia tanto che se ne è occupata anche la Sovrintendenza, in questi giorni impegnata nella verifica minuziosa degli edifici storici danneggiati. Il Pedrocchi rimane un "sorvegliato speciale" per controllare la presenza di eventuali punti deboli nel caso di nuove scosse. Ma tanto i gestori quanto i tecnici rassicurano sull'apertura. Santo: Ieri il passaggio protetto montato dopo la scossa del 29 che ha provocato il distacco di tre metri quadrati di intonaco, appariva come una giungla di tubi Innocenti e non era ancora agibile. Oggi il "tunnel" è pronto e i fedeli possono raggiungere in perfetta sicurezza la Cappella delle Reliquie, una delle mete predilette dalla fede popolare. Alle 18, in basilica è in programma il pellegrinaggio delle parrocchie dei Vicariati della Saccisica. Ieri c'era invece il pellegrinaggio della Diocesi di Treviso. Cappella degli Scrovegni. La commissione incaricata di monitorare il capolavoro di Giotto è stata nuovamente formata: prima riunione martedì 19 giugno. Nel frattempo si sta preparando un grande convegno aperto a tutta la città proprio per fare il punto dal punto di vista idrogeologico e in seguito al sisma. Presidente della Commissione per la Cappella degli Scrovegni è Ugo Soragni, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto. Per il Comune sono stati nominati il capo area dei Lavori Pubblici Luigino Gennaro, l'architetto Stefano Benvegnù dello stesso settore e il direttore dei Musei Civici Davide Banzato. Per la Sovrintendenza figurano anche la dottoressa Manca Mercalli e l'architetto Sabrina Ferrari. C'è l'architetto Gisella Capponi, direttore dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Numerosi i docenti dell'Ateneo: l'ingegnere Claudio Modena, ordinario di Tecnica delle Costruzioni; il professor Paolo Salandin del Dipartimento di Ingegneria Idraulica; l'ingegner Piercarlo Romagnoni di Fisica tecnica Ambientale e l'architetto Antonio Stevan, docente all'istituto veneto per i Beni Culturali e l'Università internazionale dell'Arte. Il team di esperti valuterà la situazione della Cappella alla luce delle rilevazioni che ancora continuano. Durante il convegno fissato il 25 giugno si discuterà con il sindaco Flavio Zanonato, gli assessori Luisa Boldrin e Andrea Colasio e si parlerà della relazione dei "saggi" D'Alpaos, Salandin e Simonini. Ci sarà anche Franco Miracco.
PADOVA - Pedrocchi, calcinacci in sala Rossigni. Al Santo pronto il "tunnel" per i fedeli. Martedì prima riunione della nuova commissione sulla Cappella Scrovegni
Il sisma ha colpito il Caffè Pedrocchi a Padova, ma senza troppi danni. I tecnici del Comune e gli architetti della Sovrintendenza dei Beni culturali hanno visitato il piano nobile per verificare la situazione. Il caffè avrebbe bisogno di restauro, ma grazie al cantiere già aperto per i lavori a stucchi, si è potuto agire tempestivamente. La Sovrintendenza ha anche verificato la presenza di eventuali punti deboli nel caso di nuove scosse. Il passaggio protetto montato dopo la scossa del 29 è stato aperto e i fedeli possono raggiungere in sicurezza la Cappella delle Reliquie.
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