Entro un anno sarà pronto l'investimento chic di Terricciola: 31 appartamenti stile multiproprietà nell'ex pollaio Operazione da 10 milioni: si prevede la vendita frazionata che permetterà agli acquirenti di soggiornare per brevi periodi in una delle strutture della società a cinque stelle TERRICCIOLA Qualche giornale americano aveva già definito la Valdera come l'alternativa al Chiantishire. Con la nascita di Borgo alle Vigne, però, questa evoluzione delle preferenze del turismo di lusso statunitense e britannico sembra prendere davvero corpo. L'operazione (da 10 milioni di euro) è stata presentata a Terricciola: 31 appartamenti in un ex allevamento di polli divenuto ormai fatiscente, ma recuperato e destinato a diventare il primo investimento europeo della Hilton Grand Vacations, società appartenente al celebra marchio di hotel. I lavori saranno conclusi prima dell'estate del 2013. E per quel periodo saranno state assunte e adeguatamente formate una decina di persone della zona. Vendita frazionata. Borgo alle Vigne sembra una multiproprietà, ma in realtà sarà una delle 50 strutture che Hilton Grand Vacations ha in tutto il mondo. In pratica si acquista una frazione di casa, acquisendo il diritto di soggiornare per periodi brevi a Terricciola, entrando così a far parte del club di Hilton che dà la possibilità di effettuare vacanze nelle altre proprietà, pagando la differenza di prezzo tra il valore dell'immobile in Valdera e l'altro situato nella località preferita. A Terricciola, il costo è di 4mila euro al metro quadro, per un prezzo complessivo di ogni abitazione che va dai 350mila ai 500mila euro. «Si tratta di un turismo diverso spiega Mirco Clementoni, della Prime Investimenti di Prato, protagonista dell'operazione perché non ci saranno affitti, ma solo acquisti. La Hilton, infatti, è una società votata alla vendita degli immobili, ma rimarrà in qualità di gestore della struttura». Inutile dire che le vendite stanno andando molto bene e che i 31 appartamenti sono già stati quasi tutti venduti. Valdera e Chianti. Il borgo, si trova nelle vicinanze di Casanova e offre una vista su Peccioli e la campagna circostanze davvero unica. Ci sarà una piscina e l'area sarà riservata, con un cancello per accedervi riservato ai proprietari. Si tratta di un'operazione tendente al massimo della sostenibilità. I progettisti, Antonio Catarsi e Alfonso Guiggi, che hanno lavorato anche insieme a Caterina Grande, hanno effettuato un'operazione di recupero delle volumetrie esistenti e sono stati ben attenti a studiare il disegno rifacendosi alla tradizione edilizia delle campagne toscane. Case coloniche, quindi, con materiali semplici e in linea con il contesto paesaggistico. «Volevamo un progetto che s'integrasse con il territorio e devo ammettere che l'abbiamo ottenuto in piano», ha detto il sindaco di Terricciola, Maria Antonietta Fais. Hilton Grand Vacations stava valutando anche altri progetti. Ma ha scelto la Valdera. «La Toscana è al quinto posto nelle preferenze dei nostri soci ha spiegato Richard McIntosh, responsabile di Europa, Medio Oriente e Africa per la società ma abbiamo scelto Terricciola per la bontà del progetto e per le caratteristiche di verginità turistica di questa zona. Qui non ci sono orde d'inglesi o americani. La logistica è ottima, le strade sono asfaltate e si respira ancora l'aria della Toscana vera, quella delle piccole botteghe e delle osterie». Ma non è solo poesia. «No aggiunge il motivo è anche economico, perché qui i prezzi sono bassi e sono destinati a salire. In questa maniera le nostre proprietà cresceranno di valore». Borgo alle vigne e assunzioni. Oggi è un progetto di stampo internazionale per una superficie costruita di 4300 metri quadrati e 15mila di terreno circostante con piscina. Ieri, invece, era un'idea edilizia non ben definita. Catarsi e Guiggi progettano gli appartamenti. Provano a piazzarli a Dolce Vita, una fiera per il Made in Italy a Londra. Poi puntano sul web e poco dopo arriva l'interesse di Clementoni che con la consulenza alla Best International incontrano la volontà della Hilton di portare a termine il progetto. Tre anni di valutazioni per dire "sì, facciamolo" e presto anche una nuova operazione che per adesso rimane segreta. Quel che conta è che il futuro riserverà dieci assunzioni per persone della zona. Addetti alla reception, alle pulizie, alla piscina, giardinieri e operai specializzati. In quella che è considerata la nuova frontiera del vino in Toscana, questo filone d'investimenti stranieri potrebbe davvero essere la strada da battere per unire sviluppo sostenibile a ripresa economica nel segno del turismo di qualità.