Presidio e niente prove per solidarietà con i dieci colleghi tagliati Manifestazione sotto i portici "Senza gli aggiunti lorganico è insufficiente" Ma Lissner non torna indietro Sul contratto vertice tra sindacati e Pisapia che ha escluso la privatizzazione "Il teatro non è Pomigliano" Sono le 10 del mattino di mercoledì quando i ballerini della Scala, invece di entrare in teatro per le prove di Giselle, si accalcano sotto i portici di via Filodrammatici e incrociano le braccia. Non è uno sciopero vero e proprio, ma una forma di protesta (erano saltate anche le prove di martedì) contro una decisione dei vertici scaligeri: una decina di danzatori con un contratto a termine non sono stati confermati e da ieri sono senza lavoro. Anzi, cè di più: il teatro ha ritirato i tesserini e ha impedito loro di raggiungere la sala dove possono allenarsi e fare lezione. La solidarietà dei colleghi scatta immediatamente e la tensione sale alle stelle. Dieci ballerini in meno possono creare qualche problema, soprattutto in vista della tournée che porterà una sessantina di persone in Brasile con il classicissimo Giselle (4-24 luglio). Senza gli "aggiunti" lorganico è ridotto al minimo e, dicono gli artisti, cè solo da sperare che nessuno stia male o abbia qualche infortunio, perché in quel caso non sarebbe possibile trovare i sostituti. «La direzione del ballo - spiega Luigi Saruggia, delegato della Uil - non è stata nemmeno in grado di stilare la lista con la distribuzione dei ruoli in Giselle perché lorganico è insufficiente. Avvertiamo una certa chiusura e rigidità, un atteggiamento alla Marchionne che non giova alla serenità del clima. Di fatto sono due giorni che non riusciamo a lavorare». Nellultimo periodo, quando il taglio degli aggiunti era già nellaria, i rappresentanti sindacali si sono incontrati con il sovrintendente Stéphane Lissner e il direttore del Ballo Makhar Vaziev, per trovare una soluzione, ma poi il mancato rinnovo del contratto ha fatto precipitare di nuovo la situazione. Vaziev chiede che gli aggiunti vengano confermati: secondo alcuni avrebbe addirittura minacciato le dimissioni, ma linteressato smentisce. La protesta non è conclusa, e i ballerini hanno saltato anche la prova del pomeriggio di Onegin con la coreografia di John Cranko, che andrà in scena a settembre. Ieri è stato anche il giorno dellincontro tra il sindaco Giuliano Pisapia e i sindacati (presente Lissner). Il primo cittadino ha assicurato che, con lautonomia ottenuta, non cè alcun rischio di privatizzazione per la Scala, e che per decidere se andare nella direzione del contratto unico lo strumento corretto è il referendum tra i lavoratori. «Il teatro non è Pomigliano». Sul contratto nazionale, che manca da sette anni, Pisapia ha ricordato che la prossima settimana ci sarà un nuovo appuntamento del tavolo collettivo (il 14 sarà presente anche il ministro dei beni Culturali Ornaghi). «Ma se non ci sarà il contratto nazionale lunica scelta sarà quella del referendum». Quanto ai permessi artistici, ha sottolineato che si impegnerà personalmente. Uil, Cisl e Fials hanno espresso soddisfazione sullincontro, mente la Cgil resta contraria al contratto unico. «Pisapia dice che fin quando sarà sindaco la Scala non sarà privatizzata - spiega Giancarlo Albori - ma ha chiesto di introdurre una modifica alla legge per scongiurarla, e il ministro ha detto di no. Inoltre ha promesso che, se si firma in contratto nazionale, viene a brindare con noi. Però deve lavorare assieme a noi per ottenerlo, altrimenti possiamo anche brindare da soli».
MILANO - Alla Scala la protesta dei ballerini
A Milano, i ballerini della Scala si sono riuniti sotto i portici per protestare contro la decisione dei vertici del teatro di non confermare i contratti a termine di una decina di danzatori. La protesta è stata organizzata per la mancata conferma dei tesserini e per l'impossibilità di allenarsi e fare lezione. I ballerini hanno espresso solidarietà tra loro e hanno affermato che lorganico è insufficiente per il ballo. La direzione del ballo ha anche affermato che non è stata in grado di stilare la lista con la distribuzione dei ruoli in Giselle a causa dellorganico ridotto. I ballerini hanno chiesto la conferma dei contratti e lorganico sufficiente per il ballo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo