Si tratta di 184 box disposti su tre piani e autorizzati nonostante i vincoli a cui è sottoposto il giardino, realizzato alla fine degli anni Venti da Raffaele De Vico. La concessione del diritto di superficie, rilasciata nel 2010 a Cosiac Srl e Consorzio romano parcheggi, porterà nelle casse comunali quasi 1 milione e 200mila euro. Ma il comitato "Quelli che il parco" non ci sta. «Questa è una villa storica - denuncia la portavoce Silvia Naldi - È il nostro giardino. La sovraintendenza comunale ai Beni culturali ci ha confermato che il parco è vincolato in tutto il suo perimetro. Abbiamo chiesto ad Alemanno la revoca della concessione. Se non avremo risposta scriveremo al ministro Ornaghi». Larea sotto la quale dovrebbe sorgere il parcheggio, oggi ospita una pista da bocce, una sede dellAma e una del Servizio Giardini. «È da un anno che chiediamo un campetto polivalente proprio lì. Mi sorge il dubbio che se ce lo avessero concesso, non avrebbero poi potuto andare avanti con il parcheggio». Gli alberi che rientrano nella zona di scavi, secondo lo studio di inserimento paesaggistico, sopporterebbero bene un trapianto, ma non tutti meriterebbero un intervento così costoso. È il caso di pioppi e robinie. Meglio abbatterli e sostituirli con nuovi arbusti, suggeriscono gli agronomi. «Una parte degli scavi ricade completamente allinterno del parco - continua Silvia Naldi - Sul parcheggio hanno previsto solo 60 centimetri di terra. Tutta la fila di alberi dellingresso su via Martignano scomparirà stravolgendo il progetto di Vico. In poca terra possono crescere solo cespugli. In più, gli alberi che saranno spostati subiranno un forte trauma». Un anno fa il sindaco inaugurò la fine dei lavori di riqualificazione della zona centrale. Ai bambini del quartiere consegnò un giardino più vivibile, con due aree gioco, una fontana e tanto verde ben curato. «Abbiamo appena riavuto il nostro parco. Ci sembra incredibile che adesso si voglia fare un intervento così invasivo. Un giardino bello e frequentato come questo non può essere distrutto per costruire un parcheggio che non serve a nessuno». Nella stessa zona, a distanza di poche decine di metri, ce ne sono almeno altri quattro. «La gente non li usa. Quello ad ore sotto piazza Crati è sempre vuoto e tanti box di via Acherusio sono ancora in vendita». Il comitato ha chiamato a raccolta tutto il quartiere e in molti hanno risposto. Giovedì si incontreranno sulle panchine intorno al laghetto per lanciare una raccolta firme. «Per strada e su Facebook in tanti hanno espresso il loro dissenso. Sono tutti increduli e inferociti. Mentre facevamo la conta degli alberi che sarebbero stati abbattuti si sono avvicinate due bambine. Ci hanno chiesto cosa stava succedendo. Con gli occhi spalancati hanno detto: Non possono fare un parcheggio, qui cè il nostro rifugio segreto».
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Il comitato "Quelli che il parco" ha denunciato la concessione del diritto di superficie per il parcheggio nel giardino storico di via Martignano, che è vincolato e non può essere distrutto. La concessione, rilasciata nel 2010, porterà 1,2 milioni di euro nelle casse comunali. Il comitato ha chiesto la revoca della concessione e ha iniziato una raccolta firme per fermare il progetto. Gli alberi che rientrano nella zona di scavi potrebbero essere abbattuti e sostituiti con nuovi arbusti. Il comitato ha espresso il suo dissenso su Facebook e in piazza, e molti abitanti del quartiere hanno espresso il loro sostegno.
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